Langdon Graves è un’artista americana, autrice di illustrazioni delicate, misteriose e suggestive.

I suoi disegni in grafite comunicano una tranquillità silenziosa e sospesa. Volti e oggetti a volte accennati, corpi sgretolati, galleggiano su di una tela bianca. Nessun contrasto visivo, ma una violenza sottintesa e latente che aleggia algida e distante.
Il corpo umano e la sua trasformazione, l’invecchiamento e la degenerazione sono narrati con grazia estetica e con uno stile che seppur quasi asettico riesce a essere poetico. Surreale e minimale al contempo.
“All of my work is about a way of seeing a view of reality that controls and is controlled by a set of beliefs. These beliefs direct our actions, which in turn shape our bodies. Over the course of our lives we become physical reflections of what and how we see. But because our view extends beyond the width of our eyes, we have to break it into seeable parts, or crush it into a believable whole.”


















