Style Perché Levi’s sta nascondendo il suo logo?
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Perché Levi’s sta nascondendo il suo logo?

Un telo bianco sopra il Batwing: l'attivazione che collega gli store europei del brand ai Mondiali FIFA 2026
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Collater.al Contributors

Da qualche giorno, chi passa davanti al Levi’s store in Galleria Vittorio Emanuele a Milano si trova davanti a qualcosa di insolito: il logo del brand è completamente coperto da un telo bianco. Non si tratta di lavori in corso, ma di un’attivazione studiata per entrare in una conversazione culturale già in corso.

Il riferimento è immediato per chi segue i Mondiali FIFA 2026: nelle scorse settimane, un’immagine del Levi’s Stadium di San Francisco avvolto da un telo candido è diventata virale, trasformandosi in uno dei simboli visivi del torneo. Il brand ha deciso di raccogliere quella suggestione e tradurla in un gesto fisico, replicato simultaneamente in alcuni dei suoi store più iconici in Europa: gli Champs-Élysées a Parigi, Carnaby Street a Londra, il flagship su Kurfürstendamm a Berlino e lo store di Callao a Madrid.

L’installazione non accompagna nessun lancio di prodotto e non veicola messaggi commerciali espliciti. Il punto è un altro: il Batwing, il logo a forma di ali di pipistrello introdotto nel 1967, è talmente riconoscibile da non aver bisogno di essere mostrato per esistere nell’immaginario di chi lo guarda. Coprirlo è, paradossalmente, un modo per ribadirne l’iconicità.

Levi’s non ha comunicato per quanto tempo l’attivazione resterà attiva, lasciando aperta una componente di mistero che fa parte del gesto stesso. Nessuna scadenza, nessuna call to action: solo una presenza silenziosa nei principali hub culturali europei, nel mezzo di uno degli eventi sportivi più seguiti del pianeta.

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Scritto da Collater.al Contributors

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