Style Michael Jordan e l’“Ugly Sweater”: una stampa che continua a fare la storia
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Michael Jordan e l’“Ugly Sweater”: una stampa che continua a fare la storia

La storia di come una semplice passeggiata a Barcellona lanciò una stampa che continua a farci impazzire.
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Giulia Guido

Di alcuni atleti ci sono immagini che non ti lasciano più, ma non per forza devono essere momenti legati a performance sportive, a vittorie o a sconfitte. Ad alcuni atleti a volte basta una passeggiata.
Barcellona, estate 1992: Michael Jordan, His Airness, cammina tra la folla con un completo a dir poco audace. Maglietta e pantaloncini oversize, totalmente coperti da un pattern dai motivi geometrici e multicolor, insomma, una stampa che urlava anni ’90 da tutte le parti e che ad alcuni farà sicuramente pensare ai look di Willy il Principe di Bel Air. Le foto di quella camminata fecero in poco tempo il giro del mondo e quel pattern venne subito battezzato “Ugly Sweater”, un chiaro riferimento ai motivi dei classici maglioni natalizi. 

Quell’outfit era il perfetto riassunto di chi era in quel momento Michael Jordan: un atleta che già da anni faceva la differenza sul parquet e che aveva cominciato a farla anche fuori dal campo, con i suoi look che univano un’anima sportiva a linee classiche e mai eccessive.

Ma la fama della stampa “Ugly Sweater” non si esaurì con quell’apparizione, ad esempio, l’anno dopo ricomparì in uno spot di McDonald’s per il Super Bowl in cui vediamo Michael Jordan e Larry Bird in un uno-contro-uno e indovinate cosa indossa MJ?! La stessa maglietta vista a Barcellona. 

L’“Ugly Sweater” ebbe così tanto successo che continua a vivere ancora oggi e alcuni di voi potrebbero custodirla dentro una scarpiera. Infatti, durante quell’estate del 1992, Michael Jordan scese in campo con il Dream Team – che dominò alle Olimpiadi di Barcellona – indossando le nuovissime Air Jordan 7. 

Disegnate da Tinker Hatfield, le AJ7 sono tra le Jordan più artistiche di sempre: nessun logo Nike, nessuna tecnologia Air visibile, solo il pattern “Ugly Sweater” che spunta sulla linguetta. Il modello originale presentava il numero 23 sul tallone e avrebbe accompagnato Jordan lungo la stagione NBA ’92-’93, ma ne venne realizzato anche uno speciale per le Olimpiadi, nella colorway “Olympic” – con i patriottici colori blu, rosso e bianco – e il numero 9, ovvero quello indossato da MJ durante i Giochi. 

Da allora sono stati lanciati decine di modelli della Air Jordan 7, tra cui la Air Jordan 7 Retro “Sweater” del 2015 in cui venne dato molto più spazio alla stampa Ugly Sweater, presente non solo sulla linguetta, ma anche sulla tomaia, in contrasto con la pelle bianca. 

Michael Jordan

Esiste anche un bellissimo fun fact legato a questa scarpa dal pattern leggendario. Nel commercial ufficiale di lancio della Air Jordan 7 appare insieme a Michael il suo fedele amico Bugs Bunny. Lo spot in questione dal titolo “Hare Jordan” fa parte – insieme a un altro commercial dal titolo “Aerospace Jordan” – di due campagne che Nike sviluppò in occasione dei Super Bowl del 1992 e 1993. Per la Warner Bros questa mossa rappresentò una specie di esperimento per capire se il personaggio di Bugs Bunny fosse ancora amato dal pubblico. 
Che l’esperimento ebbe risultati positivi lo sappiamo non solo dal successo che ebbero i due spot, ma anche dall’uscita di Space Jam nelle sale cinematografiche avvenuta qualche anno dopo. 

Insomma, le storie che hanno preso vita dalla stampa Ugly Sweater indossata con nonchalance da sua altezza aerea per le strade di Barcellona più di trent’anni fa sono tantissime e non ci stancano mai. La prova?! Un’imminente uscita della Jordan Fadeaway Golf Bag nella colorazione Ugly Sweater, come riporta House of Heat. Una sacca da golf con cui si chiude un cerchio, o forse si aprono altre innumerevoli possibilità per un pattern che non ci stancherà mai. Come Michael Jordan. 

Michael Jordan
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Scritto da Giulia Guido

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