Art Remember what they did, i poster contro Trump per le elezioni del 2020
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Remember what they did, i poster contro Trump per le elezioni del 2020

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Giulia Pacciardi

Remember what they did, un nome che non lascia troppo spazio a interpretazioni, anzi un vero e proprio invito a votare in maniera consapevole il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il progetto artistico curato da Robin Bell, Scott Goodstein e Artists United for Change, un comitato di azione politica registrato presso la Commissione Federale per le Elezioni, trasforma le peggiori affermazioni di leader politici come il Senatore Lindsey Graham e il Presidente Donald Trump, in poster e oggetti con cui tappezzare le città.
Le frasi scelte dagli artisti coinvolti sono quelle che più hanno diviso e sconvolto l’opinione pubblica, da “When the looting starts the shooting starts” fino a “Even if the world goes to hell and a handbasket, I won’t lose a penny.” entrambe pronunciate dall’attuale Presidente americano.

Il sito dedicato all’iniziativa presenta diverse sezioni che coinvolgono in maniera attiva gli elettori americani, gli unici a poter partecipare, sia per finanziare i cartelloni e i poster da esporre in più città e quartieri possibili, sia per registrarsi al voto.

Nelle pagine dedicate agli artisti e agli artwork, invece, è possibile trovare i video che mostrano in quale contesto i leader politici incriminati hanno pronunciato le frasi di cui sono autori e sostenitori.

Un progetto, che nonostante non possa coinvolgerci fino in fondo, è utile a risvegliare tutte le coscienze dormienti e a lottare contro coloro che non credono nella scienza, nei fatti e nei diritti umani fondamentali.
#votethemout2020.

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Scritto da Giulia Pacciardi

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