Anche in una città che conta più di otto milioni di abitanti ci si può sentire soli.
Questo è quello che il moderno flaneur metropolitano Luc Kordas è riuscito a dimostrare con la sua serie fotografica The New York Chronicles.
Per lui la città è un parco giochi, il luogo perfetto dove trovare storie da raccontare, da immortalare e rendere eterne.
Soprattutto in una città sempre in movimento, quella che per antonomasia non dorme mai, dove milioni di persone incrociano i loro sguardi per poi rimanere sole.
The New York Chronicles è un racconto in bianco e nero di momenti, di incontri involontari che iniziano, e finiscono dopo alcuni istanti, in una carrozza della metropolitana, su un campo da basket, per le strade piene o deserte, in un taxi, in un piccolo supermercato.
Attratto dalle periferie della società, le sue fotografie sono un ritratto umano e universale della realtà, una testimonianza onesta e sincera di una solitudine palpabile che nasconde la capacità di ogni passante di diventare protagonista di una storia con il suo significato.
