L’arte può essere una terapia e a condividere questa idea c’è anche l’artista di Toronto Toni Hamel.
Affascinata dallo studio della psicologia e dai comportamenti umani, comprese le profonde dinamiche sociali, l’autrice crea in ognuno dei suoi quadri un mondo parallelo.
Tramite le sue opere Toni cerca di dare sfogo al subconscio e alla parte più irrazionale dell’uomo: ed è così che assurdità e paradosso diventano protagonisti.
Giraffe giganti che vengono dipinte, matite che sbucano nel bel mezzo di una foresta, uomini che misurano la circonferenza di una nuvola…tutto si fonde e dà origine ad una dimensione sospesa nel tempo.
Con l’arte si ha l’opportunità di manifestare non solo l’aspetto più creativo e fantasioso dell’essere umano, ma anche quello più nascosto, dove non sempre la ragione è in grado di spiegare il perché di un fenomeno. Non resta che liberare queste visioni sulla tela ed osservare lo strano spettacolo del subconscio.
