Da bambini vi sarà capitato di appiccicare gli occhi allo schermo delle vecchie TV a tubo catodico per osservare i piccoli pixel rosso, verde e blu che componevano l’immagine. Questo biglietto gratuito per l’oculista consentiva di osservare da vicino l’RGB, un modello di colori additivo teorizzato nel 1936 dalla CIE (Commissione internazionale per l’illuminazione).
Dall’unione di questi tre colori fa si che si creino il giallo, il magenta e il ciano, e di conseguenza il bianco e il nero. Le sovrapposizioni creano un effetto molto interessante dal punti di vista grafico, ed è per questo che l’artista irlandese Aches ha deciso di utilizzare questa tecnica per i suoi murales.
Le opere realizzate dall’artista con base a Dublino escono dalle pareti, grazie all’utilizzo di ombre e di soggetti dettagliati. La produzione di Aches spazia dai murales alle esposizioni indoor, con un filo conduttore cromatico e calligrafico, frutto degli studi grafici dell’artista alla NCAD – National College of Art and Design. È possibile ammirare le opre di Aches in Danimarca, Ungheria, Spagna, Svezia, Scozia, Austria, Svizzera, Inghilterra e USA, oppure nei suoi profili social.










