Capace di trasformare il kitsch in arte, sogna e respira still life: parliamo di Alex Wallbaum, artista di Chicago, che sta diventando sempre più conosciuto nel suo campo.
I suoi sogni sono surreali e molto colorati, rappresentano un mondo capitalista e fatto di plastica, caratteristica che potrebbe farci pensare ad artisti quali David LaChapelle.
L’amore per lo still life scatta al college e da allora diventa inarrestabile, tra le sue influenze ci sono: David Brandon Geeting, Grace Miceli, Tyler Thacker e la collaborazione con l’art director Aleia Murawski.
“I don’t think I was the first person to do this, and I won’t be the last. But I do think the combination of things at play has created something recognisable and unique to me. I’m interested in making something that doesn’t totally exist in reality, but it almost does. That line is fun to balance on.”
La sottile linea che separa il reale dal surreale è fragile, ma quello di Alex è un gioco di equilibri. L’ironia che si nasconde nel quotidiano è sottolineata in maniera fresca e divertente e dalla collezione di oggetti incredibili provenienti dal Giappone, in particolare da Kappabashi, Tokyo. Il risultato lo vedete nella gallery.
