C’è una domanda che sorge spontanea guardando le Yakisugi Speakers di Studio Ambre: qualcuno ha bruciato questo oggetto per sbaglio, o lo ha fatto di proposito? La risposta giusta – ovviamente – è la seconda.
Lo studio parigino Studio Ambre, conosciuto per un approccio alla materia che oscilla tra il laboratorio chimico e il laboratorio del liutaio, ha preso una delle tecniche più antiche del Giappone, il yakisugi (che letteralmente significa cedro bruciato), e l’ha traslata su casse da studio in rovere. Il risultato è un oggetto che sembra uscito da un incendio.
Ma non pensiate che è tutto frutto del caso. Il processo per realizzare queste casse parte da campioni di rovere sottoposti a bruciature estensive, non per distruggere il legno, ma per capirlo meglio. Studio Ambre ha testato come la carbonizzazione superficiale modifica densità, porosità e micro-rilievo della fibra. È stato notate che ogni campione bruciato produceva pattern unici, deformazioni sottili, una sorta di “pelle” tattile che interagisce con luce e vibrazione in modo diverso da qualsiasi finitura convenzionale.
La fase successiva è stata la stabilizzazione con resina trasparente, che penetra nella superficie carbonizzata e la fissa permanentemente. Non una verniciatura, non una protezione superficiale: la resina entra nella struttura del rovere e cristallizza ogni segno lasciato dal calore.



Solo a questo punto che il design lascia spazio alla fisica. Studio Ambre non ha pensato di utilizzare il legno semplicemente come involucro esterno, ma come componente acustica attiva. Per fare ciò il tuning è stato sviluppato in collaborazione con Phase Audio Systems in quanto la carbonizzazione altera la struttura cellulare superficiale, riducendo certe riflessioni ad alta frequenza.
Inoltre, l’aspetto particolare del Yakisugi Sound System è che ogni pezzo è irripetibile, e quindi unico nel suo genere, rendendolo quasi un oggetto d’artigianato fatto a mano.



Le Yakisugi Speakers di Studio Ambre è stato presentato durante la Milano Design Week 2026 all’interno del progetto Deoron, che lo ripresenterà durante 3daysofdesign dal 10 al 12 giugno 2026.

