Style Michèle Lamy, l’anti-musa per eccellenza
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Michèle Lamy, l’anti-musa per eccellenza

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Andrea Tuzio

Una bellezza passionale e terrena e allo stesso tempo divina ed eterea, quasi una rappresentazione vivente di Persefone, moglie di Ade e figlia di Demetra e Zeus.
Michèle Lamy, moglie, musa e complice dello stilista statunitense Rick Owens, è una donna di 76 anni che non smette di essere quello che è, una costante fonte di ispirazione per intere generazioni legate alla moda e all’arte e con una formidabile curiosità nei confronti di ogni forma artistica.

Michèle è nata in Francia, nella Giura, nel 1944 da una famiglia algerina con un background nel settore della moda, il nonno infatti realizzava accessori per Paul Poiret, uno dei più famosi stilisti francesi.

Michèle ha studiato legge e lavorato come avvocato a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 mentre studiava il lavoro di Gilles Deleuze, filosofo post-strutturalista, e partecipava alle proteste del Maggio francese nel 1968. 

I venti del cambiamento e le influenze del contesto storico influiscono sulle scelte di Michèle che lascia l’avvocatura e inizia a lavorare come ballerina di cabaret, va in tour in giro per la Francia prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1979.

Arriva a New York, ma poi si stabilisce a Los Angeles dove dà sfogo alla sua inesauribile energia: fonda un suo brand, gestisce due night club iconici come il Café des Artistes e il Les Deux Café, diventando una figura emblematica della vita notturna losangelina, e sposa il suo primo marito, il regista sperimentale Richard Newton.

Denti d’oro, piercing da pirata, gli anelli, che a quanto dice “sono le prime cose che metto al mattino, anche prima di fare una tazza di tè. L’unica volta che me li tolgo di giorno è in palestra” e quei tatuaggi sulle dita ispirati dai berberi del Nord Africa, zona che visitò quando aveva 17 anni, sono il suo marchio di fabbrica.

Nel 1990 fonda una nuova linea d’abbigliamento, Lamy, e assume quello che diventerà suo socio in affari, compagno e marito Rick Owens.

Michèle trascorre la maggior parte dell’anno in giro per le varie fiere d’arte di tutto il mondo assieme ai suoi collaboratori e amici, ha partecipato a progetti artistici presentati presso il Frieze, al Barbican Centre di Londra e all’Art Basel Hong Kong oltre a suonare insieme a UNKLE e ASAP Rocky su un barca alla Biennale di Venezia

Avvocatessa, spogliarellista, sacerdotessa, musicista, indovina, sciamana e designer, Michèle Lamy è tutte queste cose insieme. All’interno della Owenscorp, azienda fondata insieme al marito Rick Owens, svolge un ruolo che potremmo definire da caposquadra, fomentatrice e direttrice dei vari progetti speciali che vengono realizzati, lavora fianco a fianco con gli artigiani che progettano e costruiscono i mobili, gli articoli per la casa e i gioielli della Owenscorp. 

Fasciata regolarmente dalle creazioni di suo marito Rick e adornata dai suoi gioielli HUNROD e Loree Rodkin, Michèle possiede un enorme archivio di abiti COMME des GARÇONS: “mi sento bella quando indosso COMME. Per me quei vestiti sono arte e quando li indosso io mi fondo con l’arte stessa”.

Personaggio unico, coinvolgente, istrionico, indefinibile ed eccentrico, a oltre 75 anni continua imperterrita ad essere un vulcano di innovazione, un punto di riferimento per le giovani generazioni e un’iconoclasta del mondo della moda.

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Scritto da Andrea Tuzio
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