Design Le fotografie di Martin Parr diventano tavole da skate
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Le fotografie di Martin Parr diventano tavole da skate

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Anna Frattini

Prendere una fotografia e restituirla in una forma che ne cambia radicalmente il modo di essere guardata. È quello che The Skateroom fa da sempre, e queste due nuove edizioni dedicate alla fotografia di Martin Parr ne sono una dimostrazione precisa. Entrambi i pezzi fanno parte delle ultime collezioni rilasciate in collaborazione con la Martin Parr Foundation. Non semplici riproduzioni, ma oggetti da collezione che trasformano due delle sue immagini più riconoscibili in qualcosa di fisico, tangibile, inaspettato.

The Ocean Dome, Miyazaki, Japan, 1996 è forse la sintesi più precisa dell’ossessione di Parr per il leisure costruito. Scattata in Giappone, la fotografia mostra una spiaggia artificiale sotto una cupola gigantesca: onde controllate, clima simulato, luce sintetica. Un paradiso fabbricato a misura di vacanza di massa, al tempo stesso futuristico e stranamente familiare. Sul formato trittico distribuito su tre deck, la composizione si apre orizzontalmente e l’atmosfera immersiva della scena trova una nuova scala.

Più intima ma ugualmente iconica, In Benidorm (Goggles) concentra tutto il metodo Parr in un singolo fotogramma. Pelle arrossata dal sole, occhialini riflettenti, il blu del Mediterraneo. Ogni dettaglio è amplificato fino a sembrare quasi cinematografico, eppure inequivocabilmente reale. Tradotta su skateboard, l’immagine diventa ancora più grafica e l’oggetto acquista una vita propria.

Entrambe le edizioni sono stampate su legno d’acero premium a sette strati, numerate e accompagnate da certificato di autenticità, con un adesivo olografico che riporta ritratto e firma del fotografo.

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Scritto da Anna Frattini

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