Era il 1977 quando PUMA lanciava la Easy Rider; una sneaker si è fatta testimone della mania jogging anni ’70 e che – col tempo – è stata adottata anche dai football casual diventando una delle scarpe cardine della terrace culture. Ora la Easy Rider torna per il 2024 e, insieme ad altre sneaker d’archivio PUMA, è una delle scarpe più attese di quest’anno. Vediamo le specifiche.


Le specifiche della scarpa
Partiamo dalla suola: la federbein, pensata per ammortizzare e sviluppata da Armin Dassler, figlio del founder di PUMA. Si tratta di un assetto di tacchetti a forma conica che attutisce gli impatti e che contestualmente aggiunge un look estremamente riconoscibile al design della scarpa. In questa nuova versione, gli elementi che rendono omaggio alla Easy Rider di archivio sono il profilo wedge-shaped, il contrafforte del tallone e la tomaia realizzata in nylon super leggero e imbottito.
Il legame generazionale della Easy Rider e PUMA
Questa nuova uscita mette in chiaro la volontà di stabilire un legame con il passato. Un legame generazionale riportato a galla dal design. È evidente anche nella campagna di lancio, concentrata sull’importanza dei legami familiari. Anche in termini di colori, sono due le colorway classiche – Black e Yellow – ispirate agli anni ’70, in versione full-size per tutti i componenti della famiglia.


