Juan Brenner è un fotografo proveniente dal Guatemala che con Guest Editions ha pubblicato un libro frutto di cinque anni di lavoro: Genesis. Il progetto nasce dalla volontà di immortalare la nuova generazione di guatemaltechi. Brenner si focalizza sulla cultura dei giovani abitanti degli altipiani, esplorandone la storia, le sfumature e la complessità di una vita quotidiana. La fotografia di Brenner cattura un territorio in pieno cambiamento, con l’intento preciso di documentare il processo in divenire di questa popolazione.


Dalle conseguenze dell’invasione spagnola del Guatemala nel XVI secolo all’eredità del dominio coloniale, Brenner utilizza la storia culturale in tutto Genesis per informare la sua ricerca e fotografia, guardando quindi al futuro della regione. «Più lavoravo su Genesis, meno si trattava di me e più si evolveva in un archivio di un momento nel tempo. Gli altipiani sono così densi e ricchi di stimoli che è difficile assimilare tutto in una volta quando ci sei» racconta così il fotografo, cercando di spiegare la stratificazione di temi e suggestioni concentrata nel libro.


Juan Benner è un fotografo autodidatta che, dopo aver lavorato a New York per oltre un decennio, ora vive a Guatemala City dove ha intrapreso questo lungo processo di ricerca sul territorio. Il suo obiettivo, come fotografo, è quindi quello di riflettere sulla fluidità e sulla natura astratta dell’identità e del territorio; le sue immagini catturano le complessità dell’ibridazione culturale e, in modo più significativo, il modo in cui il potere, le strutture gerarchiche e le disuguaglianze vengono strumentalmente perpetuati nel tempo.



Nel libro c’è anche un saggio scritto da Julio Serrano che insieme alla trascrizione di alcune conversazioni avvenute fra Juan Brenner e Gem Fletcher fanno da cornice a questo turbinio di emozioni in foto. Il libro sarà disponibile da metà ottobre sul sito dell’editore.




