L’ultima creazione dell’art director Lim Si Ping è stata definita un’installazione, ma è molto di più. Si chiama Facebook e si tratta di un libro interattivo che grazie al riconoscimento facciale riesce a creare diverse storie in base all’utente.
Il sistema sviluppato riesce ad associare il volto rilevato con i dati tracciati dai motori di ricerca e a quel punto, grazie a un algoritmo, riesce a narrare una storia riempiendo i vuoti, come le caratteristiche del protagonista con i dati personali del lettore, nome, età, sesso, luogo di nascita, gusti.
Così, più sfoglierete il libro più capirete che quella che state leggendo è la vostra storia, o per lo meno una storia basata sul vostro profilo digitale.
Di sicuro ci saranno alcuni che si schiereranno contro questa invenzione tecnologica alla Black Mirror, altri invece ne apprezzeranno l’originalità, altri ancora lo chiameranno progresso. E voi da che parte state?
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