Le opere dell’artista multidisciplinare Henrique Oliveira invadono lo spazio con prepotenza sinuosa, aggrediscono le superfici come metastasi vegetali. Enormi radici tumorali, grovigli intestinali legnosi irrompono e sostengono il mondo che le circonda, attraversano pareti e ci inghiottono con calore uterino.
Henrique Oliveira crea le sue installazioni gigantesche utilizzando pezzi di compensato alterato e assi di staccionate sottratte ai cantieri, affascinato dal deterioramento del legno e le sue venature così simili alle pieghe della carne umana. Viscere di legno stratificato, di colori e forme diverse, si gonfiano nello spazio.
La natura tenta di uscire, di liberarsi dalle costrizioni urbane, penetrando e lacerando con sensualità edifici e strade. Una natura spietata e famelica.
“Io, la Natura, sono chiamata madre, ma sono una tomba.” Alfred de Vigny













