Dai graffiti alle installazioni di legno, il lavoro di Trevor Wheatley è fondamentalmente accomunato dall’uso della tipografia estraniata dal contesto in cui siamo soliti vederla.
Artista canadese multimediale, ha realizzato una serie di progetti ( anche in collaborazione con Cosmo Dean e Jake Sherman) giocando con le parole, trasportandole nei luoghi più inusuali, ingrandendo le loro dimensioni, utilizzando il paesaggio come un foglio su cui poter scrivere e interagire donandogli nuovi significati.
I lavori più virali? Quelli in cui l’artista si appropria di loghi commerciali molto famosi per realizzare opere di street art o installazioni nella natura. L’effetto straniante confonde. Il lavoro grafico del brand preso in considerazione muta completamente scopo diventando un’opera a volte anche tridimensionale. Il fine commerciale scompare, ma rimane legato al logo un altro valore, quello dell’opera d’arte.













