La modellazione e la sperimentazione 3D sono al centro dell’estetica e della ricerca artistica di Linda Marwan (Lipsia, 1989). Nel 2025 Marwan, come una baccante, si è mostrata in galleria mentre cullava, stringendola al seno, un’Orca Larva (il bambino), con una bocca estraibile a dir poco spaventosa. Modellata in negativo, la sua forma si adattava perfettamente al seno dell’artista, come una specie di abito-gioiello molto originale. Il grottesco e l’iperrealismo dei videogiochi, infatti, segnano il modo in cui l’artista dà forma, in immagini e sculture, a presenze che abitano spazi e progetti, a volte ironiche, a volte spaventose.
Esplorando il campo con la piena consapevolezza delle nuove strade che l’arte può percorrere, Linda Marwan costruisce opere ben ancorate alle strutture più rigide della galleria, senza rinunciare a immaginarle in movimento e attive nell’altrove del metaverso. A questo proposito, le sue amate Chimere, Tatzelwurm e Annalise, sono protagoniste di una struttura spoglia e slanciata, come i giganti dell’edilizia che popolano le zone sempre nuove delle metropoli in espansione. Abbracciando l’estetica di una produzione artigianale e manuale, legata alla possibilità di plasmare metalli e grandi sculture, l’artista ibrida lo spazio della sua ricerca, che vive di tanti saperi e di materiali sovrapposti.



Se la mitologia e i suoi grandi personaggi non sono mai stati estranei al mondo dei videogiochi (che anzi, molto spesso, nel mito hanno trovato i protagonisti più memorabili), vale la pena sottolineare quanto sia sentito il riferimento alla chimera nel lavoro e nell’estetica di Linda Marwan. Dalla genealogia dell’uovo (Wiege, 2026) fino a installazioni come Athene noctua (2025), il suo progetto non tradisce mai l’interesse per una ricerca profonda e aperta sulle tante forme attraverso cui sia la società sia l’universo fantasy costruiscono spazi e immaginari straordinari.




Se Athene noctua è anche il nome scientifico della civetta, che vive tra gli alberi e di notte, come non pensare ad Athena, la grande figura mitologica del coraggio e dell’intelligenza?
Appassionata di saperi diversi e attenta a un’arte aperta sia all’innovazione sia all’esperienza, Marwan porta il suo universo sognante e infantile dentro una ricerca che indaga il mostruoso nella storia e nella società, tenendo conto degli sviluppi e delle estetiche che la storia dell’arte ha proposto nel tempo. Allargando i confini e ibridando le forme dell’immaginazione, Linda Marwan colloca così il corpo dell’arte lungo quella spinta trasformativa che attraversa con energia ogni scelta e ogni gesto del mondo simbolico dell’essere umano.




