Quando si parla di design sperimentale possiamo affermare senza ombra di dubbio che i Paesi Bassi sono sempre stati dei fuoriclasse. Per questo dopo il debutto del 2017 anche quest’anno al London Design Fair non bisogna perdere: Dutch Stuff presso l’Old Truman Brewery nell’East London.
Tra i tanti originali progetti che verranno presentati abbiamo scelto quello di Martijn Righters: un giovane designer che ci propone una gamma di avanguardistici divani risultanti da una sperimentazione che ha fatto con il taglio a filo caldo. Partendo da un solido blocco di schiuma ha costruito un macchinario di grosse dimensioni in grado di scolpire il materiale attraverso dei fili roventi. L’idea parte dal considerare il movimento come forma liquida e riuscire a catturarlo e tradurlo in forma permanente.
Il concept è geniale come quello avuto per il progetto The Colour Of Hair (in collaborazione con Fabio Hendry) nel quale vengono utilizzati capelli umani per trattamenti superficiali e decorazioni su diversi materiali. Applicando i capelli su una superficie riscaldata la cheratina si carbonizza istantaneamente e si comporta come l’inchiostro creando l’effetto di capelli non spazzati.
Chi è Martijn Rigters?
Sono un designer sperimentale che vive tra Londra e Vienna. Dopo aver completato i miei studi di progettazione di prodotto presso la Royal Academy of Art (Paesi Bassi), ho seguito il Master in Design Products al Royal College of Art di Londra.
Raccontaci di più sul progetto che presenterai quest’anno al London Design Festival.
Come parte dell’esibizione Olandese Dutch Stuff esporrò una nuova serie di oggetti basata sulla tecnica Cutting Edge (taglio filo a caldo): un processo che utilizza fili per scolpire grandi blocchi di schiuma. Ho iniziato con i divani e mi sto ampliando ad altri complementi d’arredo.
The Color of Hair è tra i tuoi progetti quello che ci ha colpito di più. Ci vuoi parlare del processo creativo che ha portato la nascita di questa idea?
The Color of Hair è una ricerca approfondita che ho iniziato insieme a Fabio Hendry dello Studio Ilio nel 2016. Il progetto ha lo scopo di esplorare alternative, quanto più possibile sostenibili, e materiali per nuove applicazioni. Durante il master al Royal College of Art di Londra ci siamo resi conto che eravamo circondati da una grande quantità di parrucchieri (oltre 500 in città) e quindi potevamo avere una fonte illimitata di materiale. L‘obiettivo era quello di utilizzare le fibre dei capelli per poterle trasformare. Abbiamo iniziato a ragionare sulla vecchia tecnica della ceramica di Raku ed abbiamo scoperto che potevamo usare capelli umani grazie alla loro alta concentrazione di cheratina. Si riscalda la superficie e le particelle dei capelli carbonizzandosi lasciano la propria impronta.
Come capisci se un prodotto può funzionare?
La maggior parte dei miei progetti coinvolge, in certa misura, la partecipazione e/o interazione di persone che spesso non hanno un chiaro legame professionale con il design o l’arte. Il loro feedback è di grande importanza perché fornisce nuovi approfondimenti da un diverso punto di vista e mi fa rendere conto che l’output è un determinato tipo di pubblico ed il fine è il miglioramento della vita quotidiana.
Hai altri progetti nel tuo portfolio di cui sei orgoglioso?
Foam Party che è un progetto nel quale ho realizzato sedie personalizzate attraverso una sorta di produzione industriale. Ho creato una macchina a basso livello tecnologico in grado di mescolare e versare la schiuma bicomponente in uno stampo dove avviene una reazione chimica. È richiesto ad una persona di sedersi sopra lo stampo (riutilizzabile) mentre la schiuma si sta alzando per creare la seduta su misura. In soli quindici minuti sono in grado di produrre una sedia completamente sagomata al corpo della persona
Qual è l’evento imperdibile della London Design Week di quest’anno secondo il tuo punto di vista?
La mostra dedicata a Mary Shelley Frankenstein che organizzerò insieme a quindici altri designer del Royal College of Art di Londra! (Horror Show! Frankenstein Reimagined. 8 Egerton Garden Mews, SW3 2EH, London).





