Photography Ludovica De Santis racconta la psicogeografia
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Ludovica De Santis racconta la psicogeografia

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Nella serie UNTITLED della fotografa Ludovica de Santis, siamo immersi in un viaggio attraverso l’anima della provincia italiana. Questa straordinaria serie trova le sue radici nel Manuale di Psicogeografia di Daniele Vazquez, un libro che ha aperto nuovi orizzonti per la fotografa e ha plasmato in modo significativo il suo approccio a questo progetto.

La psicogeografia, definita per la prima volta nel 1958, esplora gli effetti dell’ambiente geografico sul comportamento e le emozioni umane. Questo concetto è diventato la linfa vitale di “UNTITLED”, orientando la creatività e la visione di Ludovica de Santis. La serie non si concentra sull’azione esterna, ma piuttosto sulla percezione interna delle cose. Si parte dalle condizioni psicologiche ed esistenziali delle persone che vivono nella provincia italiana, esplorando le loro sfide mentali e le emozioni quotidiane.

L’obiettivo primario di questa serie è catturare il legame sottostante tra la geografia di una regione e la salute mentale delle persone che la abitano. Si indaga fino a che punto la configurazione geografica di un luogo possa influenzare la psiche umana e come i fenomeni caratteristici delle zone rurali possano essere analizzati attraverso la lente della relazione tra spazio e mente.

UNTITLED mira a restituire al pubblico lo stato di inerzia, vuoto e solitudine che spesso permea la provincia italiana. Attraverso le immagini, l’artista trasmette il senso di immobilità che ha sempre caratterizzato queste regioni e denuncia l’isolamento sociale come una delle principali cause di questa condizione. Come afferma de Santis: «La solitudine che si prova in provincia, chi viene dalla città non la può capire».

Questa serie di fotografie offre uno sguardo intimo sulla vita nella provincia italiana, invitando il pubblico a riflettere sulla complessa interazione tra ambiente geografico e stato mentale. “UNTITLED” è un’opera d’arte che sfida le percezioni preconcette e invita a considerare in modo più profondo la connessione tra spazio e mente nelle comunità rurali, portando alla luce le sfumature e le sfide che spesso sfuggono all’osservatore occasionale.

Ph. courtesy Ludovica de Santis

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