Art Nel caos del nuovo cortometraggio di Nike per i Mondiali ci sono proprio tutti
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Nel caos del nuovo cortometraggio di Nike per i Mondiali ci sono proprio tutti

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Anna Frattini

Nike ha lanciato Rip the Script, il suo manifesto per i Mondiali 2026: non solo un film, ma il punto d’accesso a un universo in espansione che attraverserà tutta l’estate tra sport, musica, moda e cultura pop. E se avete già seguito quello che Nike ha costruito attorno alla FIFA World Cup 2026 qui e qui, questo è il capitolo che lega tutto insieme.

Dietro Rip the Script c’è un’idea precisa: il calcio vale qualcosa solo quando è istintivo. Il film, girato all’interno di un mega-studio hollywoodiano, mette insieme le stelle del calcio contemporaneo, Cristiano Ronaldo, Kylian Mbappé, Erling Haaland e Vini Jr., con leggende come Eric Cantona, Ronaldinho, Zlatan Ibrahimović, Didier Drogba e Jorge Campos. Intorno a loro, una serie di cameo che spazia ben oltre il calcio: LeBron James, Travis Scott, Kim Kardashian, Channing Tatum, Young Miko e LISA. Una scelta precisa, non casuale. «Sapevamo che Kim, ad esempio, porta suo figlio Saint ad allenarsi a calcio, quindi abbiamo costruito per lei l’intera persona della “soccer mom”», ha dichiarato Enrico Balleri, VP e Creative Director di Nike. «Nei prossimi contenuti quella storia si approfondirà ulteriormente».

Rip the Script non è una campagna nel senso tradizionale del termine, ma l’ingresso a un universo narrativo che si svilupperà nel tempo, con nuovi capitoli, easter egg e contenuti pensati per essere clippati, condivisi, indossati. Un racconto che i fan non guardano soltanto, ma possono fare proprio.

Attorno al film, Nike ha costruito un sistema articolato. Sul campo, le nuove federation kit integrano la tecnologia di raffreddamento Aero-FIT con una ricerca approfondita sull’identità culturale di ogni nazionale. Ai piedi, il lineup di scarpe da calcio punta su velocità, precisione e dribbling con Mercurial Vapor 17, Mercurial Superfly 11, Phantom 6 e Tiempo Maestro. Fuori dal campo, le collezioni X2 reinterpretano l’orgoglio nazionale attraverso la lente di designer e artisti locali, mentre le Cryoshot e il Mad 90 Pack trasformano scarpe da calcio iconiche in sneaker da strada. In Messico e America Latina, le collezioni Tercer Tiempo F.C. e Amor & Furia traducono l’energia del giorno di partita in pezzi da indossare ovunque si viva il calcio.

Per tutta la durata del torneo, Nike aggiornerà più di 5.000 punti vendita in tutto il mondo. Tra le iniziative più interessanti: la House of Merc a New York, con Pro:Direct al 21 Mercer; l’Estadio Niky’s a Los Angeles, con campo da gioco, personalizzazioni iper-locali e un Mercurial football lab; e The Roof At Vanta a Dallas, in collaborazione con soccer.com.

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Scritto da Anna Frattini

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