Ogni quattro anni, i Mondiali di calcio trascinano con sé un’industria parallela fatta di kit, capsule collection e campagne. Ma quest’anno le collezioni più interessanti dedicate alla FIFA World Cup 2026 fanno qualcosa di diverso: scelgono un punto di vista, dichiarano un’appartenenza, raccontano da dove vengono. E noi abbiamo deciso di analizzarne quattro, da due progetti all’interno di Nike X2 fino alla capsule di Corteiz, passando per la collezione disegnata da Willy Chavarria per adidas Originals.
Nike South Korea x PEACEMINUSONE
La Corea del Sud è l’unica nazione asiatica selezionata per il progetto globale Nike X2, e la scelta di affidarsi a G-Dragon e al suo brand PEACEMINUSONE non è casuale. La collezione include una pre-match jersey in nero, una woven jacket, una Nike Tech Fleece Suit e le Cryoshot CTR360, scarpe da strada ispirate a un iconico scarpino da calcio con la daisy di PEACEMINUSONE stampata sulla suola trasparente. Il risultato è qualcosa che sta a metà tra un kit sportivo e un pezzo di K-pop culture: non necessariamente per mettere a terra una strategia di marketing ma anche perché G-Dragon è davvero entrambe le cose.

adidas Originals x Willy Chavarria
Già apparsa sulla sua runway autunno/inverno 2026 a Parigi, la collezione Comienza Con El Sueño porta apparel ufficiale della Selección Nacional de México all’interno del mondo di Willy Chavarria. Il designer è americano con radici messicane, e questa collab risulta particolarmente autobiografica. Il pezzo più forte è la Willy Mega Low, una sneaker forte di una silhouette completamente nuova con un’architettura scheletrica che rimanda, sottilmente, all’iconografia ossea del patrimonio culturale messicano.

Corteiz
Corteiz non ha una federazione alle spalle né un accordo ufficiale con la FIFA. Il brand londinese fondato da Clint Ogbenna ha costruito la sua capsule per i Mondiali 2026 attorno al concetto di RULESTHEWORLDCUP TOUR: tracksuits e jersey dedicati a 11 nazioni diverse, con il numero sulla schiena di ogni pezzo scelto in omaggio a un giocatore iconico di quella nazionale, come il 12 della Francia portato da Thierry Henry. Il fatto che questa capsule sia in questo elenco lo spiega bene il brand stesso: più che ai Mondiali in senso ufficiale, guarda alla cultura che ci gira intorno, traducendo l’identità nigeriana di Ogbenna in qualcosa che respira quell’atmosfera.


Nike Nigeria x Olaolu Slawn
Olaolu Slawn è un artista nigeriano cresciuto a Londra, e per la sua collaborazione con Nike porta il suo linguaggio visivo ispirato ai graffiti in una reinterpretazione della terza maglia della Nigeria per i Mondiali 2026. La capsule include tute, felpe, jersey con stampa integrale e una Cryoshot in bianco e nero con illustrazioni a foglia, disegnate a mano, sullo sfondo di un mix di verde e bianco che omaggia i colori della Super Eagles. È la più artistica fra le collaborazioni di Nike, e anche quella che più esplicitamente trasforma la maglia in un’opera.

