Art “No More Matildas”, la campagna che promuove la vocazione scientifica delle donne
Artcampaign

“No More Matildas”, la campagna che promuove la vocazione scientifica delle donne

-
Federica Cimorelli
no-more-matildas

Matilda Joslyn Gage è stata la prima attivista al mondo a denunciare l’ingiustizia sociale che da sempre vede le donne totalmente sotto-rappresentate negli ambienti scientifici. La sua lotta ha preso il nome di “Effetto Matilda”, un movimento che sottolinea la puntuale negazione e minimizzazione dei risultati scientifici conseguiti dalle donne.

Elevando la sua storia e le sue lotte, l’organizzazione no profit AMIT, con l’appoggio del Parlamento Europeo e in collaborazione con Dospassos, ha creato una nuova campagna di sensibilizzazione. Si intitola “No More Matildas” ed è un progetto creato da GettingBetter e prodotto da Kamestudio per promuovere la vocazione scientifica di adolescenti e ragazze.

Cosa sarebbe successo se Albert Einstein, Alexander Fleming e Erwin Schrödinger fossero nati donna? Beh, molto probabilmente oggi non sapremmo nemmeno chi siano, perché tutto il merito delle loro scoperte sarebbe stato dato a dei colleghi maschi. Questa ingiustizia è la stessa che ha reso sistematicamente invisibili scienziate brillanti come Lise Meitner, Henrietta Swan Leavitt e Rosalind Franklin.

La mancanza di questi modelli sta avendo un impatto negativo sulle aspirazioni delle donne di oggi e contribuisce a una bassa rappresentanza femminile nelle lauree STEM. In questo quadro l’invisibilità femminile in campo scientifico grava sul possibile futuro del mondo professionale di domani.

“No More Matildas” intende denunciare le conseguenze dell’Effetto Matilda, mira a recuperare i modelli scientifici della storia finora ignorati e spera di suscitare interesse per la scienza tra le giovani menti femminili del mondo di oggi. AMIT ha pensato di reclamare la storia di queste donne importanti e le ha portate nei libri di testo per renderle finalmente nuovi modelli di riferimento.

AMIT ha progettato due prodotti capaci di riparare l’ingiustizia e reclamare l’importanza delle scienziate nella storia. 
Da un lato è nato un inserto per i libri di testo della scuola primaria, arricchito con nomi e scoperte di importanti scienziate professioniste. Dall’alto lato è nata una tripla pubblicazione editoriale illustrata che immagina come sarebbero state le biografie di Einstein, Fleming e Schrödinger se fossero nati donne.

– Leggi anche: Sei artisti contro la crisi climatica, l’idea di WeTransfer

I prodotti realizzati per la campagna “No More Matildas” sono aperti a giornalisti, associazioni e professionisti dell’educazione che desiderano contribuire a recuperare i modelli femminili sotto-rappresentati. Tutti i materiali del progetto sono inoltre disponibili per essere condivisi e utilizzati in qualsiasi attività educativa e sono scaricabili liberamente sul sito ufficiale della campagna.

Scopri di più qui e condividi la campagna con tutti utilizzando l’hashtag #NoMoreMatildas.

Artcampaign
Scritto da Federica Cimorelli

Editor's Picks

x
Ascolta su