Design Lo studio ABIBOO ha progettato 5 città diverse per Marte
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Lo studio ABIBOO ha progettato 5 città diverse per Marte

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Emanuele D'Angelo

Nonostante la sonda creata dalla società che fa capo ad Elon Musk sia atterrata da poche settimane, c’è già chi ha proiettato il proprio sguardo verso il futuro progettando la prima città sostenibile su Marte.
Lo studio ABIBOO ha infatti progettato cinque città diverse da costruire sul Pianeta rosso, con tanto di capitale che si chiamerà Nüwa, e che in totale potranno ospitare circa un milione di persone.

Un’idea che definire avveniristica è dir poco, lo studio ABIBOO per la realizzazione di questo primo progetto ha collaborato con un team internazionale di scienziati e accademici guidati dall’astrofisico Guillem Anglada.
Ogni città ospiterà tra le 200.000 e 250.000 persone, che si troveranno tutte in punti ovviamente strategici del pianeta e saranno costruite adattandosi al suolo di Marte.

Se dovessimo costruire gli edifici come sulla terra, gli edifici tenderebbero a esplodere a causa della pressione.

Architetti e scienziati hanno unito le loro forze e le loro conoscenze per creare un habitat sostenibile e autosufficiente, sviluppando soluzioni che permetteranno ai futuri abitanti di vivere in condizioni più o meno simili a quelle del nostro Pianeta. Impresa ardua ma che non è utopia, sarà possibile vivere su Marte nonostante le forti radiazioni solari, la possibile caduta di meteoriti e la diversa pressione atmosferica.

Oltre a prevenire i possibili problemi, gli architetti hanno pensato anche a come rendere la vita dei futuri abitanti più agevole. Oltre alla creazioni di parchi e ambienti simili a quelli sulla Terra, ci saranno anche delle serre automatizzate basate su un sistema idroponico che permetterà di avere una scorta consistente di provviste.
Inoltre sarà possibile viaggiare tra le città grazie a veicoli elettrici pressurizzati e per i tragitti più brevi ci saranno anche degli ascensori progettati ad hoc.

In attesa del ritorno della sonda che ci farà scoprire qualcosa in più sul Pianeta rosso, sulla sua composizione ma anche sull’eventuale presenza di acqua, non ci resta che fantasticare, sperando di poter vedere un giorno questo progetto diventare realtà.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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