Photography Come fotografare la luce che cambia?
Photographymobile photographytech

Come fotografare la luce che cambia?

-
Giulia Guido

La fine dell’estate porta con sé una strana sensazione che mescola nostalgia e voglia di ricominciare. Il clima ancora caldo sicuramente non aiuta a lasciarla del tutto alle spalle. Sarà per questo che l’idea di andare a scoprire la nuova OPPO Find X10 Series a Maiorca non ci è sembrata una cattiva idea. In questo periodo dell’anno l’isola più grande delle Baleari vive il passaggio di fine stagione. Dopo averci ospitato, infatti, Maiorca si appresta a chiudere molte delle sue strutture turistiche e balneari in attesa della prossima estate.
Ma la fine dell’estate non è caratterizzata solo da un miscuglio di emozioni diverse. Lo è anche dai colori.

Le giornate si accorciano, il buio arriva prima, il sole non scalda più come qualche settimana fa e i toni diventano tutti un po’ più freddi. È un cambiamento lento, quasi impercettibile se si confronta una giornata con quella precedente, ma a un certo punto ci si ritrova ad ammettere che l’inverno è più vicino di quanto pensavamo.

Chi fotografa sa bene che la luce è la materia prima di ogni immagine, e che è proprio nei passaggi di stagione che diventa più difficile da restituire. Fotografare la realtà per com’è, senza renderla più brillante, più calda o più perfetta di quanto forse già non sia, è forse la sfida più impegnativa per qualsiasi fotocamera. Oltre a vivere gli ultimi attimi di estate, grazie a OPPO abbiamo scoperto un device capace di catturarne tutti i colori, anche le sfumature più impercettibili.

oppo

OPPO Find X10 e Find X10 Pro Max, due smartphone pensati per chi fotografa

La nuova serie Find X10 si compone di due modelli, OPPO Find X10 e OPPO Find X10 Pro Max, e ruota attorno a un’idea precisa, quella di una fotocamera “True-to-Life” sviluppata insieme a Hasselblad. Non c’è nessuna promessa di una fotografia più spettacolare, ma più fedele a ciò che ci circonda ogni giorno. 

Find X10 adotta un sistema fotografico Dual 200MP. Find X10 Pro Max compie un passo ulteriore e porta a 200 megapixel tutte e tre le fotocamere posteriori (ed è la prima volta che questo succede nella storia degli smartphone). Il Pro Max ha un ultra-grandangolare con sensore da 1/1,56 pollici e campo visivo di 124°, una fotocamera principale con il nuovo sensore ISOCELL HPC da 1/1,28 pollici sviluppato con Samsung e un teleobiettivo luminoso f/2.1, che grazie alla messa a fuoco minima di 10 cm si trasforma anche in una fotocamera telemacro.

Tanti megapixel, si sa, non bastano a fare una bella fotografia. La parte più interessante è quella che li governa, cioè il LUMO True Image Engine, il nuovo motore di fotografia computazionale di OPPO. Il suo obiettivo dichiarato è mantenere colori, tonalità e dettagli coerenti con quelli che vediamo con i nostri occhi, e per farlo si affida a una fotocamera True Color che raccoglie informazioni cromatiche multispettrali. Il vantaggio si vede soprattutto con le luci miste e complicate, dalle sfumature dei paesaggi agli incarnati della pelle.

Sulla resa tonale, l’approccio di Hasselblad Master Mode è ora integrato direttamente nella modalità Foto predefinita. Il sistema evita di schiarire con aggressività ogni zona dell’immagine e conserva il rapporto naturale tra luci e ombre, così da mantenere profondità e atmosfera anche nei controluce. Inoltre riduce l’eccesso di nitidezza, di riduzione del rumore e di dettagli generati dall’intelligenza artificiale, lasciando più spazio alle texture reali. 

Anche il video è all’altezza. Si può girare in 4K e in 8K, anche al rallentatore, e il risultato ha un’impostazione quasi cinematografica, con formati e standard di colore che di solito si trovano nelle produzioni professionali. Per la prima volta su un OPPO c’è inoltre la registrazione Open Gate, che sfrutta tutta la superficie del sensore e lascia più margine per ritagliare e adattare lo stesso filmato a formati diversi, dal verticale dei social al classico orizzontale. OPPO ha lavorato con Blackmagic Design, nome noto a chi fa video, per portare queste funzioni in una app di ripresa professionale, e con Meta per far sì che i video pubblicati su Instagram perdano il meno possibile in qualità.

Ma Find X10 Pro Max non si limita a catturare bene il colore, lo restituisce altrettanto bene, e il merito è di uno schermo davvero notevole. Molto luminoso, riproduce una gamma cromatica più ampia del solito, la stessa a cui guarda il cinema, e lo si nota soprattutto nelle scene più sature, come un tramonto o un paesaggio acceso.

oppo

Da Maiorca a Palma, il test sul campo

E proprio a Maiorca abbiamo messo alla prova Find X10 Pro Max, nell’arco di due giorni, passando dalla spiaggia fino al centro storico di Palma. Una scelta di location che non ha niente di casuale. Il mare, la sabbia chiara e il cielo aperto sono una prova durissima per qualsiasi sensore, con riflessi intensi, contrasti forti e tonalità di blu che si prestano facilmente a essere esagerate. Le vie e i cortili del centro storico propongono l’esatto contrario, con ombre profonde, pietre antiche, luce che filtra a strisce e superfici dai colori caldi.

Passare dall’uno all’altro ambiente nel giro di poche ore ha reso evidente l’obiettivo dichiarato da OPPO. Il blu del mare è rimasto quello del mare, senza diventare quello finto che solitamente vedevamo nelle cartoline. Le pareti dei palazzi e degli edifici hanno mantenuto tutte le loro sfumature e le luci e le ombre della realtà sono state restituite alle perfezione. 

In un periodo dell’anno in cui la luce cambia velocemente a ogni ora, un device che non cerca di correggerla ma di rispettarla diventa uno strumento diverso, incomparabile con gli altri (ci sbilanciamo nel dire che per qualità fotografica, Find X10 Pro Max potrebbe essere il miglior smartphone oggi sul mercato). 

Creator Kit, come spingersi ancora oltre

Inoltre, chi vuole migliorare ancora di più le prestazioni del telefono, soprattutto nel video, può contare sul Creator Kit Tilta Khronos pensato per Find X10 Pro Max. Il kit comprende un’impugnatura aggiuntiva, un adattatore per filtri da 67 mm, un adattatore per il teleconverter OPPO Hasselblad e una ventola di raffreddamento attiva, utile a gestire la temperatura del telefono durante le registrazioni più lunghe.

A questo si aggiunge il teleconverter OPPO Hasselblad, che porta l’ingrandimento ottico a 3,28x e permette di avvicinarsi a soggetti lontani. Insomma, al prossimo concerto che faremo nn dovremo più preoccuparci di essere troppo lontani dal palco, perché con questa chicca sarà come esserci sopra. 

Per una volta torniamo da un viaggio con delle foto che saranno in grado di mostrare ai nostri amici e familiari la realtà di come è stato, non serviranno parole di accompagnamento, tutto il lavoro lo farà la qualità delle immagini. Perché alla fine, davanti a un tramonto di fine estate l’unica cosa che vogliamo è la possibilità di fotografarlo proprio così com’è e ora finalmente possiamo. 

Tutte le fotografie sono state scattate con OPPO Find X10 Pro Max


Leggi anche:

Photographymobile photographytech
Scritto da Giulia Guido

Editor's Picks

x
Ascolta su