Ogni anno, prima che inizi l’estate, cerchiamo di dare un twist a tutti i nostri futuri look estivi con il paio di occhiali da sole giusto. E ogni anno, come sempre, finiamo l’estate riguardando foto in cui quegli occhiali da sole scelti con cura non ci sembrano poi niente di che e ci pentiamo per non aver osato un po’ di più.
È qui che arriva in nostro aiuto Paloceras, brand fondato da Alexis Perron-Corriveau e Mika Matikainen e che ha preso vita tra Lisbona ed Helsinki. Probabilmente è proprio questo insolito mix, formato dal calore e l’estro portoghesi e il rigore scandinavo, il segreto che si nasconde dietro i design dei loro prodotti.
Il metodo produttivo di Paloceras è la parte più interessante. Ogni modello nasce prima solamente come rendering digitale, circola online, viene provato virtualmente attraverso filtri AR su Snapchat, Instagram e persino Roblox, e solo dopo aver raccolto milioni di prove virtuali diventa un oggetto fisico.


Una volta materializzata, la montatura viene lavorata a mano in acetato Mazzucchelli (lo stesso che rifornisce buona parte dell’alta occhialeria italiana) e prodotta in edizioni volutamente ridotte. La saturazione del mercato è impossibile perché non esistono collezioni stagionali o drop speciali; ogni uscita è pensata come un episodio isolato, che nasce e si esaurisce, per non tornare più.
Il tratto più riconoscibile di Paloceras resta però la forma. La linea Pebble, quella che ha portato il brand sotto i riflettori di magazine come Vogue e Grazia, e sul volto di nomi come Róisín Murphy e Djibril Cissé, propone volumi gonfiati, quasi scultorei, ispirati alle forme naturali di pietre levigate, e ciottoli.


Sono sicuramente degli occhiali che si fanno notare, che potremmo accostare all’attributo barocco, nel senso che non rinunciano e non temono l’irregolarità, che dona loro un tocco ancor più artigianale, portandoli a essere definiti come sculture da indossare.
È chiaro come Paloceras non venda solo degli occhiali da sole, ma una filosofia di vita. Infatti, basta un solo sguardo al loro sito o al loro profilo Instagram per capire che i loro prodotti non sono per tutti ed è forse la parte che ci piace di più.





