Photography Clara Fortuny racconta la trappola della passione
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Clara Fortuny racconta la trappola della passione

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Collater.al Contributors

C’è un momento in cui fare qualcosa che ami smette di essere semplicemente qualcosa che ami. Inizi a farlo sempre di più, arrivano i primi risultati, qualcuno se ne accorge, ti fa i complimenti, ti riconosce un talento. E senza quasi accorgertene, inizi a farlo anche per quello.
È da questa sensazione che parte Trap, il progetto di Clara Fortuny, fotografa catalana che già avevamo incontrato nel suo universo sospeso tra realtà e immaginazione. Se in Fairy Tales Fortuny trasformava le favole dell’infanzia in racconti più ambigui, sensuali e inquietanti, qui sposta lo sguardo su qualcosa di molto più quotidiano:

Oggi sembra quasi impossibile fare arte senza mostrarla. Pubblicare, esserci, partecipare, conoscere le persone giuste, farsi vedere. Se non produci continuamente, se non sei sui social, se non sei abbastanza presente, sembra che tu non stia facendo abbastanza. E, peggio ancora, che tu non sia abbastanza.

Trap parla proprio di questo bisogno di essere costantemente esposti. Non basta più creare, bisogna dimostrare di creare. Non basta avere una passione, bisogna trasformarla in una parte visibile della propria identità. Bisogna esserci, sempre, perché se smetti di farti vedere rischi di sparire.

Il problema è che all’inizio tutto sembra innocuo. Hai qualcosa che ti piace e vuoi dedicarci tempo. Poi arrivano i risultati e, insieme a loro, l’approvazione degli altri. Un like, un complimento, una pubblicazione, una nuova opportunità. Piccole conferme che, una dopo l’altra, iniziano a diventare parte del motivo per cui continui.
È qui che la passione cambia forma.

Quello che prima facevi perché ti faceva stare bene diventa qualcosa da cui dipende il modo in cui percepisci te stesso. Il risultato diventa più importante del processo, e il giudizio degli altri più importante del motivo per cui avevi iniziato. La passione, da spazio di libertà, si trasforma così in una forma di dipendenza.

Le fotografie di Clara Fortuny raccontano questa trasformazione senza bisogno di spiegarla troppo. Trap è una riflessione su quella linea sottilissima che separa il desiderio dall’ossessione, e su quanto sia facile oltrepassarla senza accorgersene.

Perché avere una passione può renderci persone migliori. Può darci energia, farci sentire completi, spingerci a costruire qualcosa che prima non esisteva. Ma quando iniziamo a legare il nostro valore a risultati che non possiamo controllare, quella stessa passione può diventare una gabbia. E forse la trappola è proprio questa: continuare a fare ciò che amiamo, ma dimenticando il perché avevamo iniziato.

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Scritto da Collater.al Contributors

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