A Venezia, in occasione della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di quest’anno, c’è anche un pezzo di Artissima – questa volta insieme a Juventus – con Il Tappeto Verde, un cortometraggio di Yuri Ancarani (Ravenna, 1972) presentato in un tour a tre tappe. Prima al Giffoni Film Festival lo scorso luglio fino alla mostra del Cinema proprio oggi alla Sala Laguna, inserendosi in una giornata di attività organizzate da Juventus presso La Villa – powered by Giffoni Hub, per concludersi a Torino in occasione di Artissima 2024 il primo weekend di novembre. Il tema di quest’anno sarà “The Era of Daydreaming”, vediamo quindi ora come si ricollega al cortometraggio di Ancarani.

Il titolo dell’opera Il Tappeto Verde è riconducibile all’immagine del tappeto magico delle fiabe, quell’elemento in grado di evocare «il campo da gioco del calcio come un perimetro di possibilità, dove si intrecciano esperanze e desideri in un caleidoscopio di emozioni e aspettative» come si legge nel comunicato stampa. Il cortometraggio, che vede come protagonista l’ex centrocampista della Juventus Claudio Marchisio, è ambientato all’Allianz Stadium. In questa occasione si riflette sull’innata capacità dei bambini di sognare in grande e sulla responsabilità degli adulti di difendere, rispettare e sostenere questi sogni, collegandosi così al tema della prossima edizione di Artissima.

Si tratta di una produzione che celebra uno degli sport più importanti al mondo e che accomuna nella passione generazioni di bambini di tutto il mondo, rileggendolo attraverso il linguaggio universale del cinema e dell’arte contemporanea. L’obiettivo sembra quindi essere quello di avvicinare un pubblico sempre più ampio al mondo dell’arte tracciando un percorso che arriverà fino all’apertura di Artissima.

Yuri Ancarani, Il tappeto verde, 2024. Still da video. Courtesy artista
