Zerocalcare e altri 4 fumettisti italiani da scoprire e riscoprire

Zerocalcare e altri 4 fumettisti italiani da scoprire e riscoprire

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Art

È molto probabile che, anche se non l’avete vista, vi siate imbattuti in almeno una scena o un frame di “Strappare lungo i bordi”, la nuova serie di Zerocalcare – animata dalla DogHead Animation di Firenze – targata Netflix uscita il 17 novembre.

L’impatto della serie è stato letteralmente deflagrante, un successo enorme che ha portato la prima produzione animata italiana per Netflix a diventare la serie più vista in Italia sulla piattaforma di streaming americana. 
Le motivazioni e le spiegazioni dietro questo incredibile boom sono semplici: affrontare temi profondi e importanti attraverso la chiave universale dell’ironia e con un linguaggio diretto e semplice – nonostante il romanesco spinto e l’aulicità di alcuni passaggi – capace di arrivare a tutti e che è per tutti. 
Un bilanciamento perfetto tra risate, acuti spunti di riflessione e momenti profondissimi capaci di farci stringere lo stomaco fino alle lacrime.
6 puntate da 20 minuti circa l’una che ci accompagnano in un viaggio personale ma che ci riguarda tutti, in cui ognuno di noi si può identificare e si identifica, come in una reazione automatica di connessione con i personaggi. 

“Strappare lungo i bordi” è un piccolo capolavoro dell’animazione italiana che parla di disorientamento, paranoie, sentimenti, ipocondria, amore, solitudine e morte. Zerocalcare affronta tutto questo marasma di emozioni umane a suo modo, quel modo che abbiamo iniziato a conoscere grazie ai suoi fumetti più famosi come Kobane Calling, La profezia dell’armadillo, e tantissimi altri, oltre alla sua fama già consolidata sul web, quest’ultimo aspetto spiega molto bene l’attuale fenomenologia del fumettista di Rebibbia. L’incontro con il grande pubblico però – prima di queste serie Netflix – è arrivato grazie anche alla partecipazione da ospite “quasi” fisso alla trasmissione di Diego Bianchi Propaganda Live su LA7, dove Zerocalcare ha condiviso il suo Rebibbia Quarantine, una mini serie in cui Michele Rech – questo il suo vero nome – ha descritto il suo personale lockdown invadendo, anche in quel caso, tutte le nostre bacheche e i nostri feed. 
Approdando su Netflix Zerocalcare ha fatto il salto definito nel mainstream, che non è un male eh si intenda, ha solo dato la possibilità a chi era lontano dal mondo in cui vive e si muove Michele Rech e che racconta il suo alter ego fumettistico attraverso le sue avventure, a immergersi in un mondo nuovo e sconosciuto ma che ha immediatamente sentito proprio. 

Questo sbarco e il consequenziale successo di Zerocalcare ci dà anche la possibilità di scoprire e riscoprire quei fumettisti italiani che, per un motivo o per un altro, sono poco conosciuti a quel pubblico generalista che non legge i fumetti ma che ha amato “Strappare lungo i bordi”.

Il primo da citare è di sicuro Gianni Pacinotti, in arte Gipi.
Fumettista, illustratore e regista, il lavoro di Gipi è una sintesi tra avventura e realismo che spazia tra la cronaca e il vissuto personale. Non è un autore molto prolifico ma si afferma molto velocemente grazie ai suoi disegni e alla sua poetica amara e allo stesso tempo toccante legata spesso al malessere esistenziale. Il suo fumetto Unastoria del 2013 è la prima graphic novel ad entrare nei dodici finalisti del Premio Strega del 2014. 

A seguire c’è Leo Ortolani
Il padre di Rat-man, con il suo stile brillante unico e peculiare, si prende gioco della società contemporanea attraverso gli stereotipi tipici dei supereroi. 
Rat-man infatti è un supereroe atipico e tragicomico, basso e imbranato che passa le sue giornate a mangiare e oziare piuttosto che allenarsi. Ipodotato, con un cattivo odore e senza alcun superpotere, a Rat-Man manca intelligenza, forza fisica e buon senso ma riesce a sfruttare la sfortuna che lo perseguita a suo favore ma soprattuto il nostro supereroe non si arrende ami.
Di questo iconico fumetto è stata realizzata anche una serie animata, supervisionata personalmente da Ortolani, mandata in onda dalla rai, composta da 52 episodi da 13 minuti ciascuno.

Mattia Labadessa è un altro che se non conoscete dovete fare di tutto per recuperare.
Fumettista di talento assoluto, il ventottenne napoletano è illustratore e graphic designer nonché padre di un personaggio-uccello protagonista di situazioni semplici e crude dove domina l’angoscia tipica della nostra quotidianità legata alle vicissitudini personali che ognuno di noi affronta, il tutto accompagnato da un umorismo devastante. I suoi libri, Le cose così, Mezza fetta di limone, Bernardino Cavallino e Piccolo sono casi letterari veri e propri grazie al successo di pubblico e di critica. 

Chiudiamo con la giovane Jessica Cioffi, in arte Loputyn.
Illustratrice e fumettista dal talento cristallino, Loputyn spicca per suo stile delicato e morbido e per i suo disegni misteriosi, onirici e inquietanti. 
Il suo lavoro rappresenta una novità nel panorama fumettistico italiano soprattutto nel mondo fantasy e horror. Una perla assoluta. 

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Quella noia mortale delle code in autostrada

Quella noia mortale delle code in autostrada

Chiara Sabella · 3 giorni fa · Art

Quando rimaniamo imbottigliati nel traffico siamo tutti uguali, ognuno nella sua auto avverte un fastidio universale, si intrattiene come può e aspetta. Questa situazione diventa un viaggio immaginario in Jamming, l’ultimo racconto illustrato del designer Sebastian König, che raffigura il viaggio in macchina come un’ironica avventura.  

Tutto si ambienta nell’Autobahn, il sistema autostradale tedesco e parte dei ricordi d’infanzia di König. Qui il tempo si dilata e viene scandito da piccole gag, tra le aree di sosta, le carovane di automobilisti e le stazioni di servizio. “É come un nuovo mondo in cui entri, quando sei sulla strada se rimani bloccato non c’è modo di scappare, tu e gli altri guidatori dovete accettare nuove regole” spiega l’illustratore in un’intervista a It’s Nice That. 

Lavorando per semplificazione di forme e colori, König utilizza uno stile minimal e texture granulose che ricordano la cartapesta. L’estetica rétro rimanda volutamente alla “scatolosità delle vecchie auto” e alla “brutta bellezza” delle infrastrutture contemporanee, che da sempre affascinano l’illustratore. Per l’artista, nonostante la loro artificialità i paesaggi costruiti dall’uomo, come le autostrade, rappresentano un luogo d’incontro e un punto di vista inedito da cui riscoprire l’umanità. 

Un lungo viaggio in auto comporta anche una serie di esigenze collaterali, dal dover sgranchire le gambe con una passeggiata nel traffico, alle liti tra i bambini piccoli che condividono la noia e il piccolo spazio. Sono bisogni primari, spesso urgenti, che mostrano l’aspetto più umano dei nostri viaggi e danno al racconto il sapore di un diario di sopravvivenza. 
Gli sketch comici rappresentano la varietà delle situazioni attraverso dettagli semplici e ironici che rendono unica ogni mini serie, mostrandoci l’autostrada da ogni punto di vista. 
Da veterano dei viaggi in auto, König prende spunto dalle proprie esperienze divertenti, puntando sull’umorismo e la goffaggine di certe situazioni. Un modo di ridere dei propri disagi, quando le code e gli incidenti mettono fretta anche se realmente non abbiamo niente di urgente da fare.

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Un reticolo di vene per difendere i borghi italiani

Un reticolo di vene per difendere i borghi italiani

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

All’interno del corpo umano, dalla testa ai piedi, ci sono circa 100000 chilometri tra vene e altri vasi sanguigni. Un reticolo fittissimo di canali, che come le vie di una città porta il sangue a tutti gli organi, tenendoli in vita e rigenerandoli. Partendo da questo concept l’artista Gabriele Mundula ha realizzato “Sorgente Urbana”.
L’opera d’arte interattiva affronta il tema dello spopolamento delle aree rurali e dei piccoli borghi italiani, in particolare quelli del Sud Italia. A Noci (Bari), in occasione del festival Esseri Urbani 2021, Mundula ha teso lungo le vie del borgo un reticolo di corde rosse di diversi spessori, simili a vene. Annodate a balconi, grondaie e finestre, le corde scorrono sopra le teste di coloro che camminano tra i vicoli, creando un legame corrisposto tra città e persone.

Alcune delle corde di “Sorgente Urbana” sono state lasciate libere, a disposizione dei cittadini, che potevano tirarle tendendo tutta la struttura. Si ricrea il momento in cui le vene pompano sangue dando energia a tutto il corpo, solo nell’interazione tra uomo e contesto l’opera si completa.
L’idea di Gabriele Mundula oltre ad essere molto scenografica è una lettura simbolica del significato delle tradizioni. Tirare le corde o unire pietre di case vicine crea un legame fisico e generazionale, la città diventa un nucleo che dipende dall’insieme di piccole identità, di nodi, collegati da corde tese.

Gabriele Mundula | Collater.al
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Le illustrazioni di Pascal Campion illuminano il paesino di Lovere

Le illustrazioni di Pascal Campion illuminano il paesino di Lovere

Giulia Guido · 4 ore fa · Art

La prima volta che abbiamo parlato di Pascal Campion è stato ormai 4 anni fa. Già al tempo l’illustratore franco-statunitense era seguitissimo a livello internazionale e contava importanti collaborazioni con testate e brand come New Yorker, Dreamworks Animation, Warner Bros, Hasbro, Paramount Pictures, Disney Feature, Disney Toons, PBS e molti altri.
Durante tutti questi anni lo abbiamo sempre seguito, come dei veri e propri fan, apprezzando la delicatezza e la puntualità con cui, attraverso i colori, ha sempre dimostrato di saper interpretare il mondo. I suoi sono scorci in cui anche se c’è il lockdown e siamo chiusi in casa ci piacerebbe vivere. 

Nel tempo la sua arte e il suo talento si sono adattati a diversi format e supporti, dalla carta alle illustrazioni digitali, fino a lavorare per la televisione e il cinema. Ora le sue opere, che ogni volta sembrano ricordarci che la semplicità delle forme e delle emozioni non passa mai di moda, sono arrivate in Italia in una forma tutta nuova. 

Lo scorso sabato, 27 novembre, la piazza di Lovere, un paesino che si affaccia sul Lago d’Iseo e che rientra ne “I Borghi più belli d’Italia”, si è illuminata con uno spettacolo di proiezioni a tema natalizio. Non è la prima volta che uno spettacolo di questo genere approda in Italia, basti solo pensare alle illuminazioni di Como, ma anche solo al fatto che a Lovere è il decimo anno di fila che si opta per una manifestazione di questo tipo. 

La particolarità è però che per quest’anno i lavori proiettati su una superficie di 10.000 metri quadrati sono proprio di Pascal Campion che come sempre è riuscito a racchiudere in immagini comprensibili da adulti e bambini la magia del Natale. 

Da sabato fino a domenica 9 gennaio sarà possibile vedere il gioco di luci e proiezioni ogni sera da quando tramonta il sole fino a mezzanotte, ma non finisce qui. Infatti, in questo periodo il comune di Lovere accoglierà l’artista che si recherà di persona a vedere le sue creazioni. 

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Damien Hirst vende gli NFT della cover di “Certified Lover Boy”

Damien Hirst vende gli NFT della cover di “Certified Lover Boy”

Tommaso Berra · 3 ore fa · Art

In occasione dell’uscita dell’ultimo album di Drake “Certified Lover Boy”, il rapper canadese aveva collaborato per la copertina nientemeno che con Damien Hirst. La copertina disegnata dall’artista inglese prevedeva 12 emoji di donne incinte, diventando presto una delle cover più discusse nel momento della sua uscita e base per meme di ogni genere.
Ora Hirst ha presentato la serie “Great Expectations“, una raccolta di 10000 NFT che creano altrettante variazioni della cover di CLB. Negli artwork le donne sono modificate da piccoli dettagli come teschi, fiocchi, occhiali o cappelli, o con sfondi realizzati da Hirst.
La vera notizia riguardo “Great Expectations” è che gli artwork saranno disponibili a tutti, gratuitamente per coloro che hanno acquistato la collezione NFT di luglio di Damien Hirst intitolata “The Currency“.

“La mia speranza è che con questo regalo gratuito possiate condividere e provare l’eccitazione che provo per gli NFTS e il mondo digitale, lo adoro!” ha dichiarato l’artista spiegando il significato del progetto, promosso anche da Drake.
Nel post pubblicato su Instagram, Hirst spiega bene le intenzioni del progetto, della volontà di renderlo “ottimista e speranzoso, internazionale, incredibile ma anche senza tempo”.
Tutti i dettagli per ottenere uno degli NFT di Hirst ispirati a “Certified Lover Boy” sono qui, mentre alcuni utenti hanno già messo in vendita la loro copia a quasi quattromila euro.

Damien Hirst vende gli NFT della cover di “Certified Lover Boy”
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