Linee morbide, colori pieni e soggetti che sembrano usciti da un sogno d’infanzia. RAKI, artista e architetto originario di Laguna, nelle Filippine, è uno di quei nomi che catturano l’attenzione con apparente semplicità. Su Instagram pubblica regolarmente i suoi lavori: illustrazioni minimali, tappeti decorativi, quadri su tela, skateboard e poster, tutti accomunati da una cifra stilistica ben riconoscibile.

Lo stile di RAKI affonda le radici nei ricordi visivi della cultura giapponese e sudcoreana degli anni ‘80 e ‘90. Dai manga come Touch ai drama coreani, passando per le palette vibranti dei cartoni animati che accompagnavano i pomeriggi davanti alla TV. I suoi personaggi, spesso figure femminili stilizzate con sguardi sognanti, sembrano congelati in un tempo sospeso, tra malinconia e dolcezza.



Nella scena artistica filippina, RAKI si sta ritagliando uno spazio ben preciso. Ha partecipato a collettive in gallerie indipendenti come The Grey Space e Secret Fresh Gallery, e ha preso parte a eventi pop-up come quello da Moon Cafe. Il suo lavoro si muove tra l’illustrazione, il design d’interni e la cultura visiva urbana, creando un ibrido perfettamente in linea con le tendenze più attuali.

RAKI riesce a fare una cosa che pochi artisti fanno bene: rendere la nostalgia un linguaggio fresco e contemporaneo. E lo fa con un tocco personale, accessibile e mai banale. Insomma, per chi è cresciuto tra anime, poster scoloriti e melodie lo-fi, guardare un’opera di RAKI è come tornare a casa.








