Style A Tokyo c’è un quartiere dove le cose non passano di moda
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A Tokyo c’è un quartiere dove le cose non passano di moda

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Anna Frattini

Jimbocho è il quartiere dei libri usati, delle carte ingiallite, delle cose che resistono. Migliaia di librerie antiquarie stipate lungo strade che sembrano distaccarsi dal resto di Tokyo. È qui che MAIDENS SHOP ha aperto il suo quarto spazio, scegliendo di celebrarlo con una collaborazione esclusiva insieme ad ARPENTEUR, marchio lionese fondato nel 2011 che tratta il vestiario maschile come un sistema di segni: utilità, storia, manifattura locale, tutto condensato in capi interamente prodotti in Francia. Un incontro non casuale: MAIDENS SHOP è uno dei select store più celebri di Tokyo, aperto nel 1997 tra le strade di Harajuku, con una visione precisa del menswear che rifiuta la spettacolarità in favore della sostanza.

Per celebrare l’apertura del nuovo spazio, i due hanno sviluppato una collezione esclusiva che parte da un tessuto: un lino-cotone vintage chiamato Fleur Bleue, raro, dalla trama irregolare e dal carattere immediato. Da questo materiale nascono giacche e pantaloni disponibili in una colorazione naturale oppure in versioni tinte a mano, con pigmenti vegetali pastello miscelati o con l’indaco, quel blu denso che porta con sé secoli di artigianato.

La collezione non si ferma all’abbigliamento. Una serie di poster e cartoline illustrati dal fumettista Régric, serigrafia su carta Arches in cotone, espande il progetto verso il territorio dell’immagine stampata, della carta come oggetto da conservare. E poi c’è il pezzo che chiude il cerchio: una versione speciale del modello ARPENTEUR per Paraboot CHUKKA, costruito su un patchwork di pellami diversi, ogni scarpa una composizione unica.

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Scritto da Anna Frattini

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