Style La SS 26 di Baracuta ci ricorda la vera essenza dello spirito inglese
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La SS 26 di Baracuta ci ricorda la vera essenza dello spirito inglese

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Anna Frattini

La Spring/Summer 2026 di Baracuta è un viaggio dentro l’anima più ruvida e autentica della Gran Bretagna. Non quella da immaginario turistico, ma quella fatta di coste ventose, scogliere che si fondono con paesaggi industriali e luoghi nascosti. È da questi scenari che nasce una collezione che rilegge l’identità british con uno sguardo più libero e contemporaneo.

Fondata a Manchester nel 1937, Baracuta ha costruito il proprio mito attorno a capi diventati simbolo di intere generazioni, come la G9 – la celebre Harrington jacket – adottata nel tempo da icone del cinema e da sottoculture che ne hanno fatto una divisa. Dalla scena mod ai movimenti punk e skinhead, il brand ha sempre mantenuto un legame spontaneo con chi usa l’abbigliamento come dichiarazione di appartenenza.

La SS26 parte proprio da qui: reinterpretare i codici più eleganti e inaspettati delle subculture britanniche attraverso una visione più rilassata del formalwear. I volumi si ammorbidiscono, i tessuti si alleggeriscono e le superfici raccontano un’estetica vissuta.

Il Washed Twill Pack è pensato per l’estate: twill lavati, bilanciati nel peso, traspiranti e confortevoli. La palette è intensa ma mai eccessiva, arricchita dai trattamenti che donano profondità cromatica e un carattere naturalmente autentico ai capi.

Con il Denim Pack, Baracuta introduce un materiale senza tempo che incarna perfettamente il suo spirito più ribelle. Il denim non si limita all’outerwear ma si estende a pantaloni e overshirt, ampliando il vocabolario del brand senza tradirne il DNA. È un’evoluzione coerente, che dimostra come un marchio storico possa rinnovarsi senza perdere identità.

Il Polo Pack amplia ulteriormente la proposta, esplorando il mondo delle polo attraverso materiali diversi, pesi variabili e una gamma cromatica che spazia dai toni classici a quelli più contemporanei. Pattern, filati e dettagli si combinano in una proposta versatile, capace di muoversi tra funzionalità e stile con naturalezza.

A rafforzare il legame con le radici culturali britanniche arriva la collaborazione con il fotografo Gavin Watson, noto per aver raccontato con autenticità le sottoculture inglesi. Un progetto che non è solo estetico ma anche culturale, un dialogo tra heritage e presente.

La Spring/Summer 2026 conferma che la forza di un’icona sta nella capacità di evolversi senza snaturarsi. In un panorama che spesso rincorre tendenze effimere, Baracuta sceglie così di approfondire la propria identità, rileggerla e restituirla con una nuova consapevolezza.

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Scritto da Anna Frattini

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