Dalla pagina Wikipedia di Bryan Lewis Saunders: “B.L.S. (born 1969, in Washington, D.C.) is a performance artist, videographer, and performance poet known for his disturbing spoken word rants, tragic art performances and stand up tragedy“.
Sì, a quanto pare Mister Saunders fa tutte queste cose, ma ad averlo reso celebre non sono né le sue performance né i suoi video.

Il 30 Marzo 1995 Bryan Lewis cominciò a disegnare un autoritratto al giorno, deciso a continuare per il resto della sua vita. Per ora nei suoi archivi ne ha collezionati circa 8000 e non ce n’è uno che sia uguale all’altro.
Sul suo sito web ce ne sono alcuni, suddivisi in 6 categorie: anxiety, yellow month, nature, love, pain e, last but not least, drugs.
Proprio così, avete capito benissimo. Nel 2001 per 11 giorni, Saunders si sottopose ad un esperimento affascinante quanto folle: ingerì ed inalò qualunque tipo di droga o medicinale gli capitasse a tiro, documentando la sua esperienza con una serie di autoritratti allucinanti, nel vero senso della parola.
Ce n’è per tutti i gusti: dal valium allo sciroppo per la tosse fino ai simpaticissimi brownies all’erba.
But please, DTTAH!

























