Art Eyvind Earle: l’illustratore che ha dipinto i mondi Disney
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Eyvind Earle: l’illustratore che ha dipinto i mondi Disney

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Giulia Guido

Aurora e Malefica, Peter Pan, Uncino e i bimbi sperduti, Lilli e il Vagabondo. Abbiamo tutti bene in mente questi personaggi, le loro caratteristiche, le loro storie e le loro avventure. Si potrebbe pensare che questi film d’animazione Disney non abbiano nulla in comune, eppure non è così.
Il loro minimo comune denominatore risponde al nome di Eyvind Earle. 

Eyvind Earle è stato un illustratore noto soprattutto per la sua collaborazione con la Disney, sebbene non sia durata molti anni, ma ciò che ha creato in quel periodo continua ancora ora ad affascinare milioni di persone, grandi e piccole. 

Nato a New York il 26 aprile 1916, Eyvind Earle ha fin da subito una vita complicata. Il padre, Ferdinand Pinney Earle, è un regista cinematografico e un uomo violento. La madre, Charlotte, insegna pianoforte. Dopo il loro divorzio, Eyvind trascorre un periodo con la madre per poi seguire il padre in Europa, dove studiare arte. Ha solo 14 anni quando tiene la sua prima personale a Parigi. 

Quando torna negli Stati Uniti, nel 1937 espone al Charles Morgan Galleries e due anni dopo il Metropolitan Museum of Art acquista una sua opera per inserirla nella collezione permanente. 
In questo periodo il suo stile è molto realistico, ma in lento cambiamento. Oltre a progetti personali, riesce a guadagnare disegnando biglietti di Natale, finché non arriva la svolta. 

Nel 1951 comincia a lavorare per la Walt Disney Productions come assistant background painter. In pratica era l’addetto alla realizzazione di tutti gli sfondi che poi sarebbero stati utilizzati all’interno dei film d’animazione e popolati dai personaggi che amiamo. 

Il primo lavoro con cui si confronta è Le avventure di Peter Pan e un paio di anni dopo si sbizzarrisce con Lilli e il Vagabondo. Due immaginari completamente diversi, tra cui però si riesce a distinguere la stessa mano. 

Una volta terminati questi due lavori arriva quello che è considerato il fiore all’occhiello del suo lavoro, La bella addormentata nel bosco. È qui che Eyvind Earle mette a punto lo stile che poi è passato alla storia. Il realismo lascia spazio a una composizione che esaspera il 2D, con campiture piene e piatte e con gli elementi ridotti all’essenziale delle forme. 

Gli alberi diventano sagome stilizzate, il cielo si tinge di blu profondi e dorati impossibili, la foresta smette di essere un luogo e diventa un’emozione. La profondità viene sacrificata in favore di una composizione che ricorda quelle degli arazzi e dei libri medioevali. 

Non è un caso che, una volta terminato il lavoro con Disney, questo stile sia rimasto la caratteristica principale dei suoi lavori, anche degli ultimi realizzati. 

Grazie al suo lavoro, nel 2015, quindici anni dopo la sua morte, Eyvind Earle viene inserito nella Disney Legends Hall of Fame e la sua eredità possiamo vederla ovunque. Lo stile di Pocahontas e di Frozen porta la sua impronta. Il film Open Season è stato costruito esplicitamente a partire dal suo lavoro. Il videogioco The Banner Saga ha un personaggio che si chiama Eyvind, in suo omaggio.

Eyvind Earle

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Scritto da Giulia Guido

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