Fernando Abellanas nasconde uno studio segreto sotto un ponte

Fernando Abellanas nasconde uno studio segreto sotto un ponte

Giulia Guido · 12 mesi fa · Design

I piccoli capolavori architettonici di Fernando Abellanas ci sono ma non si vedono. L’idraulico spagnolo diventato solo grazie all’esperienza un appassionato e un esperto di design si diletta nella costruzione di piccoli luoghi abitabili realizzati in spazi atipici, sopra i tetti, su lati di edifici o sotto dei ponti, e soprattutto che non si vedono. Possiamo chiamarli dei luoghi segreti con l’obiettivo di fuggire dalla città, ma senza fisicamente andarsene.

Uno degli ultimi lavori di Fernando è proprio un piccolo studio segreto costruito sotto un ponte, anzi, per essere più precisi nell’intradosso di un ponte autostradale. Con questo progetto il designer spagnolo vuole dimostrare come potrebbero essere utilizzate le infrastrutture stradali e come potergli dare una nuova vita, ma anche un nuovo utilizzo.

Questo progetto è composto da due parti, un pavimento sospeso fatto di pannelli di compensato e tubi metallici che si muove grazie a delle rotaie. In questo modo il pavimento si sposta da un lato del ponte all’altro, raggiungendo lo studio vero e proprio, dove scrivania, mensole e sedia sono stati avvitai alla parete.

La localizzazione di questo studio segreto rimane ancora sconosciuto, sia ai suoi fan sia alle autorità.

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Le Air Max come non le avete mai viste

Le Air Max come non le avete mai viste

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

L’agenzia creativa londinese Rosie Lee ha trasformato le iconiche Air Max di Nike in sculture concettuali che gli architetti e gli sneakers addicted apprezzeranno particolarmente. Il progetto è un omaggio per il Centre Pompidou, museo di Parigi che ha ispirato il leggendario designer Tinker Hatfield, che alla fine degli anni’80 ha creato l’iconica scarpa.

Il progetto 3D ricorda in parte gli elementi architettonici interni che Renzo Piano, Richard Rogers e Gianfranco Franchini hanno usato per progettare e costruire il complesso negli anni ’70. Le grafiche comoprendono altri due modelli di Air Max, ovvero le Nike Air Max 90 e le Air Max 95. Il primo è interamente rappresentato da altoparlanti e cassette, in riferimento alla cultura degli “Early adopters”, mentre il secondo riprende l’anatomia del piede umano, che fu la fonte d’ispirazione del designer Sergio Lozano per la realizzazione di questo modello.

Se vuoi approfondire, puoi dare un’occhiata alla pagina Instagram dell’agenzia.

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Le Air Max come non le avete mai viste
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LIS Design Studio, dall’idea al progetto 

LIS Design Studio, dall’idea al progetto 

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

Il LIS Design Studio è un team di architetti e interior designers ucraini che ha recentemente realizzato un progetto sia visivo che architettonico, interamente basato su appartamenti che hanno la caratteristica di possedere uno spazio limitato.
L’estetica del lavoro è minimale, dalle linee pulite e possiede una palette di colori dalle tonalità pastello, che danno un tocco vintage, aiutate dal pattern del pavimento kin stile anni ’60.

Questo è l’appartamento tipico del millennial, che non vuole rinunciare ad essere chic nonostante lo spazio ristretto in cui, inevitabilmente, si trova a vivere.
Scopri di più sul sito di LIS Design Studio.

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LIS Design Studio, dall’idea al progetto 
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Ballando al chiaro di luna: le grafiche di Ignacia Ossandon

Ballando al chiaro di luna: le grafiche di Ignacia Ossandon

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

Ignacia Ossandon è un’artista nata in Cile e residente a Barcellona che su Instagram è diventata popolare sotto il nome di Bosquetro, per via delle sue grafiche eteree e vibranti. Lo spazio, la galassia e il chiaro di luna fanno da sfondo alle protagoniste, giovani donne che ballano spensierate sotto il cielo stellato, celebrando la gioia di vivere. Ignacia dice:

“I always feel inspired by the connection between the terrestrial and the celestial; the predominant color in my works is black, but I try to contrast it with bright colors in order to transmit this”.

La natura e la femminilità si fondono all’interno di un’atmosfera surreale e meditativa, che induce lo spettatore a riflettere e a guardare il lato positivo di ogni cosa. Dai un’occhiata alla nostra gallery e se ancora non la conosci, a MOKO.

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Le foto di Andres Gallardo per MAD Architects 

Le foto di Andres Gallardo per MAD Architects 

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

Il fotografo e appassionato di architettura Andres Gallardo, ha realizzato una serie di scatti presso l’Opera di Harbin, firmata dallo studio di Pechino MAD Architects. Harbin è soprannominata “città del ghiaccio”, perché è il posto più freddo della Cina che sfiora temperature come -38 gradi centigradi in inverno; ma non è solo conosciuta per il clima rigido, ma anche per la grande tradizione musicale del posto, risalente alla metà del XX secolo.

Per questo nel 2015 MAD Architects ha realizzato l’imponente teatro dell’opera, progetto documentato da Andres Gallardo che enfatizza le qualità formali della struttura in relazione alle condizioni cilmatiche, come ad esempio la neve a terra. La sinuosità delle forme è sapientemente messa in luce dall’accuratezza compositiva e dal taglio delle immagini, per una visione d’autore inedita e fresca.

Se vuoi saperne di più visita il sito del fotografo e di MAD Architects.

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