Da domani, 1° agosto, fino al 12 ottobre 2025, San Lucido – un piccolo paese in provincia di Cosenza – torna a essere un punto d’incontro per la fotografia contemporanea, trasformandosi in uno spazio aperto sul presente. Torna il Fotografia Calabria Festival, giunto alla sua quarta edizione, con un programma che intreccia mostre, residenze, incontri e progetti educativi, proiettando questo borgo del Tirreno cosentino come punto di ritrovo per la fotografia contemporanea.

Il tema scelto per quest’anno, Radici comuni: luoghi, è un invito a interrogarsi sul rapporto intimo tra memoria, appartenenza e paesaggio. Un viaggio che attraversa luoghi reali e immaginati, identità in transito, territori feriti e sogni condivisi. Un percorso costruito attraverso ben 16 mostre, molte delle quali site-specific, con fotografi e fotografe come Marie Tomanova, Lys Arango, Mykhaylo Palinchak, Hashem Shakeri, Ciro Battiloro e Claudia Fuggetti.

Il weekend inaugurale si apre domani sera in Piazza Monumento con una grande proiezione notturna firmata dal Collettivo Cesura: I Lupi, un racconto corale della valle cosentina, con gli scatti di Nicotra, Pedretti, Sala e Zanella e la curatela di Alex Majoli. Sabato 2 agosto si entra nel vivo: aprono ufficialmente le mostre, si tengono portfolio review con esperti internazionali, la presentazione di tre photobook e un seminario condotto da Lys Arango su memoria e transizione energetica. Un inizio denso, inclusivo, partecipato.

Tra le novità più significative di questa edizione c’è la residenza Singapore Exchange, che porterà la fotografa Camilla Marrese a lavorare nel 2026 a Singapore, in collaborazione con il DECK Photography Art Centre. Allo stesso tempo, Alvin Ng – artista selezionato dalla controparte asiatica – è già in Calabria per una ricerca che proseguirà nei prossimi mesi. Si conferma anche la residenza Radicale, che ha visto Alessandra Gatto, Arianna Mattietti Orani e lo stesso Ng esplorare il territorio a partire dalla storica Fabbrica di Liquirizia Amarelli di Corigliano-Rossano.

Inclusività e formazione sono due pilastri su cui si fonda l’identità del festival: quest’anno nasce il programma FCF Educational, che ha coinvolto l’IIS S. Lopiano di Cetraro, e per la prima volta vengono introdotti dispositivi tiflodidattici progettati da Fabio Fornasari, per rendere l’esperienza accessibile anche a persone cieche e ipovedenti.

A chiudere idealmente il racconto di questa edizione sarà il progetto Ashes of the Arabian’s Pearl di Valentin Joseph Valette, vincitore del FCF Award 2025. Il suo lavoro ci trasporta in Oman, tra memorie architettoniche, identità diasporiche e un futuro ancora tutto da scrivere.

Fotografia Calabria Festival non è solo un evento espositivo: è una pratica culturale condivisa, un laboratorio diffuso che mette in relazione paesaggio, comunità e visioni artistiche. Come sottolinea il sindaco Cosimo De Tommaso, «San Lucido non è solo la cornice del Festival, ma parte viva del suo racconto». E la fotografia, in questo piccolo angolo della Calabria, diventa uno strumento potente in grado di accompagnarci e leggere il nostro tempo.
in cover, ph. di Andrea Salvucci, I Licutani
