Frank L. Wright e gli edifici proclamati Patrimonio dell’UNESCO

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8 Luglio 2019

Alcuni degli edifici più importanti di Wright, otto per l’esattezza, sono stati proclamati patrimonio dell’UNESCO. Scopriamo insieme quali.

Sono stati selezionati otto progetti di architettura di Frank Lloyd Wright e inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

“The 20th-Century Architecture of Frank Lloyd Wright” è la denominazione sotto la quale sono stati riuniti questi progetti. Era già stata fatta richiesta nel 2015, ma per qualche ragione la decisione era stata rimandata, fino a ieri, 7 luglio, in cui si è stato emesso il verdetto definitivo. Il 2019 World Heritage Meeting, sede nella quale gli otto edifici sono stati proclamati, è in corso a Baku in Azerbaijan. 

Wright è considerato uno dei pionieri, insieme a Le Corbusier, Ludwig Mies van der Rohe etc.., del movimento moderno di architettura.

Ecco a voi la lista degli otto edifici di Frank Lloyd Wright ora Patrimonio UNESCO, situati in sei diversi stati americani – Arizona, California, Illinois, Pennsylvania, New York e Wisconsin – messi in ordine cronologico:

Unity Temple, Oak Park, Illinois (costruito 1906-1909) 

Edificio costruito sul tema della riflessione, sullo spazio e i materiali. Wright utilizza e ripete la stessa forma: pianta quadrata e volume cubico, formato non da pareti ma da forme equivalenti ottenute con le casseforme. Il secondo volume ripropone lo schema del primo, cambiando la dimensione generale e il rapporto delle aperture.

Frederick C. Robie House, Chicago, Illinois (costruito 1910)

Concepita come due grandi rettangoli che sembrano scorrere l’uno accanto all’altro, la lunga residenza orizzontale, che Wright ha creato per Frederick Robie, ha stabilito con coraggio una nuova forma di design domestico: lo stile Prairie.

Taliesin, Spring Green, Wisconsin (costruzione 1911-1959)

La casa è costruita con materiali locali. I contadini del luogo hanno aiutato Wright a spostare la pietra dalla vicina cava di calcare giallo, che poi ha mescolato con la sabbia del fiume per creare le pareti di Taliesin. L’intonaco per le pareti interne è stato mescolato con il Siena, fornendo una tonalità dorata che riflette l’ambientazione pastorale.

Hollyhock House, Los Angeles, California (costruzione 1918-1921)

Appoggiata su una collina di 36 acri a East Hollywood, il primo e più conosciuto design della West Coast sfida la categorizzazione stilistica. La Barnsdall, la committente, voleva una residenza a metà tra casa e giardino, ha ispirato le numerose terrazze, i colonnati e i pergolati che uniscono gli spazi interni ed esterni della Hollyhock House. 

Fallingwater, Mill Run, Pennsylvania (costruzione 1936-1939)

È il fiore all’occhiello dell’architettura organica di Wright ed è considerata la migliore architettura di questo stile, dall’American Institute of Architects. I suoi proprietari, Edgar e Liliane Kaufmann, erano una coppia di spicco di Pittsburgh, rinomati per il loro caratteristico senso dello stile e del gusto. Una serie di “vassoi” in cemento armato appoggiati alla roccia naturale. Le terrazze a sbalzo in pietra arenaria locale si fondono armoniosamente con le formazioni rocciose e sembrano galleggiare sopra il torrente sottostante. Wright ha progettato un’ulteriore foresteria situata nella collina direttamente sopra la casa principale e collegata da una passerella coperta. 

Herbert and Katherine Jacobs House, Madison, Wisconsin (costruzione 1936-1937)

Si tratta di una modesta struttura a un solo piano, con l’esterno rifinito in una combinazione di mattoni, pannelli orizzontali e porte in vetro, quest’ultima aperta dal retro della casa. È coperto da un tetto piano e poggia su una fondazione di cemento armato. 

Taliesin West, Scottsdale, Arizona (realizzazione iniziata nel 1938)

L’attuale edificio comprende la casa d’inverno, l’ufficio e la scuola di architettura, tutto progettato da Wright. Acclamato come uno dei suoi capolavori, questo complesso esprime le teorie educative di Wright e la sua visione della società, come pure i suoi concetti architettonici. Le pareti sono costituite da rocce e legno locale, mentre come legante è stato usato il calcestruzzo. La luce naturale svolge una parte importante nella progettazione. A Wright piaceva la luce naturale e, in questo modo, l’ambiente costruito dove si ritrovava con i suoi allievi, mantenne il contatto con la natura circostante.

Solomon R. Guggenheim Museum, New York, New York (costruzione 1956-1959).

La rampa a spirale, a pianta circolare, è divisa in due parti. Nella parte esterna del cerchio si trova lo spazio espositivo che viene sostenuto da setti in cemento armato, posizionati lungo i raggi del cerchio ogni 30°. All’interno del cerchio invece si trova il percorso di salita e discesa a sblazo. I setti, di forma trapezoidale, si restringono andando dall’alto verso il basso fino ad avvicinarsi alla sezione minima di resistenza, lasciando poi il posto ad un tamburo circolare che corre lungo il perimetro esterno della spirale. In copertura i setti vengono prolungati così da formare i costoloni della cupola che sovrasta il grande spazio vuoto.

Testo di Elisa Scotti

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