Design Hot Lunch ha pensato all’accendino da collezione definitivo
Designproduct design

Hot Lunch ha pensato all’accendino da collezione definitivo

-
Collater.al Contributors

L’accendino è forse l’oggetto più democratico che esista: costa poco, si perde spesso, non si sceglie mai davvero. Hot Lunch ha deciso di cambiare questa storia. Lo studio losangelino, nato dall’incrocio tra Sample e Forth+Back, rispettivamente uno studio di industrial e uno di graphic design, ha preso il classico accendino BIC e lo ha trasformato in un oggetto da desiderare, collezionare, tenere in vista.

hot lunch

Il progetto è una serie di lighter cases prodotti in piccola serie attraverso rapid manufacturing: ogni cover ridisegna completamente la silhouette dell’accendino, partendo dalla forma e arrivando al colore con una logica precisa. C’è il modello con il corpo ottagonale in giallo pastello, pulito e quasi minimalista. C’è quello rosso con scanalature verticali che evocano una colonna architettonica in miniatura. Quello blu dalla silhouette ondulata e sinuosa, quello verde acido con il corpo a doppia sfera impilata, e ancora uno marrone che rimanda esplicitamente a una palla da biliardo, numero 14 incluso. Forme diverse, palette decisa, un filo conduttore che attraversa tutto: la nostalgia come linguaggio di design.

hot lunch

Hot Lunch lavora su ciò che definisce «rituali quotidiani», quei piccoli gesti ripetuti a cui di solito non si dà importanza. L’idea è che anche gli oggetti più ordinari meritino attenzione formale, e che il design possa intervenire senza necessariamente renderli seriosi. I lighter cases stanno sul confine tra oggetto funzionale e collectible, tra product design e cultura materiale pop. Si mettono in tasca, ma si guardano anche bene su uno scaffale.

hot lunch
hot lunch
Designproduct design
Scritto da Collater.al Contributors

Editor's Picks

x
Ascolta su