Design Riportare in vita un font dagli anni ’70
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Riportare in vita un font dagli anni ’70

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Collater.al Contributors

Era il 1972 quando fu Gerhard Shwekendiek a disegnare il Gesh Ortega Roman 275, un font particolarmente vicino alla famiglia dei serif – curve abbondanti, forme inusuali e, allo stesso tempo, un’anima sensibile. Quando Ethan Nakache ha scoperto l’esistenza di questo font, ormai quattro anni fa, si è messo a disegnare il Goodman con il supporto di Daniel McQueel, founder di The Designers Foundry. Questo nuovo font – ispirato dal Gesh Ortega – è completo di sei pesi, corsivi abbinati in un formato di font variabile.

Nakache ha raccontato a It’s Nice That che il recupero di un carattere tipografico comporta molte decisioni e sul concentrandosi su cosa mantenere e cosa scartare per dare forma al nuovo carattere. Dopo molti schizzi, ha notato l’influenza dei caratteri minuscoli in corsivo. Ha voluto portare ispirazione e originalità a un gioiello storico attraverso la sua personale interpretazione. Ethan ha creato molte varianti di peso e una versione in corsivo per ottenere versatilità, migliorando lo stile originale per rendere il Goodman più utilizzabile, flessibile e duraturo.


Il lavoro intrapreso che ha portato alla realizzazione di Goodman è ora pronto per essere utilizzato nel mondo della moda, del lusso o della musica e dei film. Il bello del type design – come spiega Nakache a It’s Nice That – è che non si ha il minimo controllo su come verranno impiegati i font realizzati dai designer. Insomma, chissà dove ci capiterà di vedere Goodman prossimamente.

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Scritto da Collater.al Contributors

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