Ice Watch è il nome dell’installazione firmata Olafur Eliasson, artista islandese classe 1967, che ha deciso di invadere le rive del Tamigi davanti alla Tate Modern con enormi blocchi di ghiaccio. L’installazione va a costituire la forma del quadrante di un orologio che ci ricorda costantemente che ci restano soltanto 12 anni per provare a ridurre i devastanti effetti del riscaldamento globale.
Nel centro della City, fuori dagli uffici europei di Bloomberg, è stata collocata un’altra installazione più piccola, firmata da sei blocchi: quest’opera è frutto della collaborazione tra Eliasson e il geologo Minik Rosing e ha debuttato in concomitanza con l’apertura dei lavori di COP24, la conferenza sul climate change a Katowice, in Polonia.
Sarà possibile visionare l’opera fino a quando tutti i 24 blocchi che la compongono non andranno a sciogliersi, trovi altre info qui.
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