Art Iconic Stacks, la campagna di Leo Burnett x McDonald’s
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Iconic Stacks, la campagna di Leo Burnett x McDonald’s

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Giulia Pacciardi

Se pensiamo ai brand e al modo in cui pubblicizzano i loro prodotti la prima cosa che ci viene in mente sono i loghi.
I loghi accompagnati da colori, immagini del prodotto, claim e jingle che risuonano nelle nostre teste fino alla sfinimento.
Ecco, questo e ciò a cui le multinazionali di ogni settore ci hanno abituati e forse, proprio grazie a questo lavoro accomunabile solo al funzionamento di un martello pneumatico, è quello che ha permesso alla pluripremiata agenzia pubblicitaria Leo Burnett London di poter fare l’esatto contrario e raggiungere comunque il suo obiettivo.

Con l’aiuto del designer David Schwen, il team di creativi ha spogliato McDonald’s di tutto ciò che, dal punto di vista pubblicitario, lo ha sempre caratterizzato creando la campagna Iconic Stacks e raccontando i prodotti del fast food solo ed unicamente attraverso i suoi ingredienti elencati a parole.
Il lavoro si ispira al progetto di Schwen, direttore dello studio di design Dschwen di Minneapolis, Type Sandwiches, una serie di poster tipografici in cui gli ingredienti dei panini vengono citati secondo l’ordine corretto di preparazione.

La stessa tecnica è stata utilizzata per la campagna realizzata da Leo Burnett per McDonald’s, dove tutti i pasti più iconici della catena statunitense sono stati riprodotti utilizzando solo pile di parole nel font originale utilizzato da Schwen, il riconoscibilissimo Helvetica.

La parola chiave dell’intera campagna Iconic Stacks è semplicità, una scelta però resa possibile solo dalla riconoscibilità del brand e dei prodotti che da sempre crea per i suoi clienti.

“When people have such a strong relationship with a particular product or company, sometimes the best approach is to let them remember that for themselves rather than tell them what we think.”

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Scritto da Giulia Pacciardi

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