L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270

Una nuova tomaia tecnica in mesh a zone per garantire flessibilità e traspirazione, una schiuma a doppia densità sagomata per una transizione morbida dal tallone all’avampiede, un’unità Max Air nuova dal punto di vista tecnico e a pieno volume per un maggiore assorbimento dell’impatto con una silhouette creata specificatamente per il comfort della vita di tutti i giorni.

Sono queste le caratteristiche della nuova Nike Air Max 270 che si ispira all’amata Air Max dei primi anni ’90.
Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike Air Max, ha creato con il suo team, la unit più audace di sempre.

Noi l’abbiamo intervistato per voi, ecco cosa ci ha raccontato.

L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270 | Collater.al 1

Iniziamo subito dalla nuova unità Max Air, a cosa vi siete ispirati per realizzarla?

L’unità Air Max 270 è ispirata al primo nickname che venne dato alle Air Max 93. “270” come i gradi di air visibile nella suola. Abbiamo pensato che le misure e la posizione di questa “sacca d’aria” fosse perfetta per dare alla scarpa un comfort innovativo.

Questa è la prima Air Max non pensata per la performance running ma per il comfort di tutti i giorni, da cosa è nata questa nuova esigenza?

Le Air Max sono nate per la corsa, ma si sono evolute, sono state adottate da milioni di persone per un uso molto più quotidiano. Quando abbiamo guardato più da vicino gli appassionati delle Air Max e abbiamo studiato le loro abitudini, ci siamo accorti che molti di loro si muovono quasi 16 ore al giorno, ogni giorno. Questo significa dover adottare un approccio completamente differente rispetto a quello utilizzato per le sneaker da running. Una velocità di marcia più bassa significa maggiore scarico sul tallone, è stato questo il nostro punto di partenza.

Le Air Max dei primi anni ‘90 sono ormai un’icona assoluta, secondo te oggi che siamo bombardati da numerose release, che caratteristiche deve avere una sneaker per diventare un must?

Le icone hanno tutte una cosa in comune, hanno fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima, qualcosa che ha cambiato il panorama sneaker per sempre. Molti saranno d’accordo con me nel dire che gli anni ’90 sono stati gli anni d’oro per le sneaker e le Air Max giocavano un ruolo importantissimo, proprio perché molte innovazioni sono state introdotte da questo modello che continua a rompere le regole, quasi riuscendo a cancellare il concetto stesso di “regola”.

Qual è stata la prima sneaker che hai realizzato per Nike? Quali differenze e somiglianze ci sono con questa?

La prima sneaker che ho progettato per Nike era un modello Air Max chiamato “Air Max Lunar” che ho progettato prima di lavorare per il brand. All’epoca ero incuriosito dall’idea di combinare la tecnologia Air con il sistema di ammortizzazione Lunar, e decisi di usare l’Air Max Stab come fonte d’ispirazione. La somiglianza tra i due modelli sta nel fatto che entrambi fanno parte dell’heritage del brand pur riuscendo a proiettarlo nel futuro. 

Quando indossavo le Lunar sentivo che c’era qualcosa che poteva essere migliorato a livello di comfort, soprattutto nell’avampiede dove non c’erano airbag. 
La differenza sta nel fatto che per l’Air Max Lunar ho lavorato con tecnologie già disponibili, mentre l’AM270 ha richiesto due anni di sviluppo durante i quali non c’era certezza del risultato.
Ci siamo presi tantissimi rischi, non sapevamo se la dimensione dell’airbag avrebbe saputo resistere ai bisogni quotidiani dei nostri fan.
Fortunatamente, il primo test di usura ci ha dato un risultato che ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta.

Come ci hai appena raccontato su questa scarpa ci avete lavorato per ben 2 anni, siete già all’opera su qualcosa di nuovo? Ci sai dare qualche anticipazione?

Sì, non c’è un momento durante il quale non lavoriamo a qualcosa di nuovo. Ovviamente non posso dare nessun dettaglio, ma stiamo lavorando costantemente sui limiti di ciò che una sneaker può essere; penso che sia solo una questione di tempo e la tecnologia raggiungerà ciò che già esiste nell’immaginazione del nostro team di design. I prossimi anni di Air Max avranno sicuramente il potenziale per creare un cambiamento nel mondo delle sneaker che penso sarà paragonabile a quello avvenuto degli anni ’90.

Se non avessi fato il designer, cosa ti sarebbe piaciuto fare nella tua vita?

Probabilmente sarei diventato un insegnante. Con l’evolversi della tecnologia la creatività continuerà a crescere d’importanza e anche il modo in cui vi si accede deve evolvere.

L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270 | Collater.al cover

L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270 | Collater.al 5 L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270 | Collater.al 4 L’intervista a Dylan Raasch, Senior Creative Director di Nike per le Air Max 270 | Collater.al 3

Air Max 270 sarà disponibile su SNKRS a partire dal 1 Febbraio 2018.

 

Stylefootwearnikesneakerstyle

Editor's Picks

x
Ascolta su