Dal 29 settembre e fino al 9 ottobre a Milano andrà in scena JAZZMI, il festival dedicato alla musica jazz, che risuonerà negli spazi di oltre 80 location. Tra queste uno dei templi del genere è certamente il Blue Note, locale leggendario in cui hanno suonato alcuni dei più grandi nomi internazionali. Oltre ai concerti, il noto locale del quartiere Isola ospiterà anche un’interessante mostra fotografica, frutto del lavoro lungo più di mezzo secolo di Roberto Polillo.
Nato a Milano, Polillo è figlio del noto critico del jazz in Italia, nonché uno dei principali promotori del genere e amico personale di giganti come Louis Armstrong, Miles Davis e Duke Ellington, per i quali organizzava concerti lungo la Penisola.

Al Blue Note Roberto Polillo esporrà la sua serie intitolata “Jazz Drummers“, che raccoglie scatti che partono dagli anni ’60, quando seguendo i primi concerti ha iniziato ad appassionarsi al ruolo e alla figura dei batteristi, spesso nascosti e in secondo piano, ballerini con le bacchette, nascosti dall’ombra e da montagne di piatti percossi o accarezzati.
La mostra è curata da Roberto Mutti e rimarrà allestita fino al 31 dicembre 2022. I 16 scatti in bianco e nero confermano l’approccio curioso di un vero appassionato e conoscitore del genere, che ha ritratto alcuni grandi nomi come Max Roach; Elvin Jones; Art Blakey; Tony Williams; Roy Haynes; Shelly Manne; Jack Dejohnette; Kenny Clarke; Dannie Richmond; Art Taylor; Louis Bellson; Sunny Murray e Billy Cobham.



