Art Il black humor tagliente di Joan Cornellà
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Il black humor tagliente di Joan Cornellà

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Nell’universo di Joan Cornellà tutto è sbagliato in modo esilarante. I suoi personaggi sorridono mentre compiono gesti orribili, si amputano arti come fossero caramelle gommose e affrontano le tragedie della vita moderna con una leggerezza tanto inquietante quanto irresistibile. Seguendo l’artista catalano su Instagram – dove conta milioni di follower – ci si rende conto subito che il suo immaginario è tanto comico quanto disturbante, tanto colorato quanto nichilista.

 
 
 
 
 
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Cornellà ha costruito la sua cifra stilistica mescolando illustrazione flat, palette pastello e black humor tagliente. Ogni vignetta è un micro-universo dove la logica viene capovolta, dove l’assurdo prende il posto del buon senso e dove ogni dettaglio è pensato per disturbare. Eppure non si può fare a meno di ridere, anche se quella risata, spesso, si ferma in gola.

Le tematiche che affronta sono universali e contemporanee: l’ossessione per i social media, l’alienazione, la superficialità dell’essere umano. Lo fa però con una sintesi visiva che non ha bisogno di parole. Solo facce sorridenti, gesti estremi e una dose massiccia di sarcasmo.

Dietro la sua estetica da cartone animato anni ‘50 si nasconde una critica feroce alla società moderna. Cornellà non vuole scandalizzare per il gusto di farlo: vuole mostrarci quanto siamo già assuefatti all’assurdo. E in un certo senso, le sue vignette funzionano come uno specchio deformante: ci fanno ridere, sì, ma ci fanno anche pensare – e forse, alla fine, ci mettono un po’ a disagio.

Se l’arte deve farci provare qualcosa, Joan Cornellà ci riesce benissimo. Anche quando quel “qualcosa” è una risata amara.

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Scritto da Collater.al Contributors

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