Se soffrite dansia e siete in cerca di ordine che rassicuri la vostra anima lasciate perdere questo pezzo e andatevene altrove. Sono maledettamente affascinato dal caos.
José Parla è un artista di Brooklyn, nato a Miami da genitori cubani a metà degli anni ’70.
Ha iniziato il suo viaggio attraverso i paesaggi urbani durante ladolescenza mentre girovagava per Miami Beach. Inizia a dipingere nel 1983 e da allora segue le tradizioni artistiche metropolitane di New York.
Negli anni ha sviluppato una grafica inconfondibile esprimendo da sempre il legame tra arte urbana e astrattismo, attraverso le sue opere colme di frammenti vissuti, contaminando quella base con il suo background dorigine, fatto di writing, cultura suburbana, vernici spray e markers.
Lesplosione finale dona un senso di caos, anarchia e ribellione, ciò di cui la società ha paura, ma al tempo stesso comunica estro e creatività stilistica, ciò di cui la società ha bisogno.
Le contraddizioni incastonate nelle sue rappresentazioni raccontano di appartenenza e subcultura ma anche di ricerca, attraverso un lettering che non offre risposte e si mischia a pezzi di ricordi di vita vissuta.
Josè Parlà descrive le sue opere come “realtà segmentate”, pronte a riunirsi e rivelarsi alla fine di una gestazione incontrollata dove lintricato fluire di strati tra scrittura, collage e texture, crea il fascino dell’ignoto.
Come nella nostra esistenza i ricordi si ammassano riempiendo la nostra vita fino a saturarla. Il risultato è la sintesi della nostra società, costantemente bombardata di messaggi, parole, rumore che non ci permette di focalizzare l’attenzione su ciò che ci rende veramente noi stessi.
Installazioni, Sculture, Fotografie e Video
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