Style Junk Plastic Rehab non si prende troppo sul serio
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Junk Plastic Rehab non si prende troppo sul serio

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Anna Frattini

Junk Plastic Rehab è un brand di occhiali ironico, innovativo ed eco-sostenibile che nasce nel 2019 a seguito di una riflessione portata avanti da un collettivo di professionisti al lavoro nel settore dell’occhialeria. Responsabilità e creatività, le due parole chiave alla base di questo progetto dove l’upcycling di materiali di scarto si traduce nell’anima del brand, marcatamente italiano. L’intenzione di Junk Plastic Rehab di utilizzare quello che sul loro brand statement chiamano «plastic overload-mania» viene affrontata in modo ironico e relatable convincendoci che è possibile indossare occhiali sostenibili contraddistinti da un carattere forte.

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Un tocco di surrealismo e irreverente realismo arricchiscono un design nato dall’esigenza di creare qualcosa che duri nel tempo e che dimostri che le buone intenzioni dell’ecosostenibilità non per forza escludono un design creativo. Lo dimostrano anche modelli come Jeenius o Just Sun, che ci fanno pensare all’iconica estetica dei bug sunglasses anni ’90. Proprio i volumi audaci degli occhiali da sole dei Naughties sono al centro della nuova collezione che abbraccia anche una palette cromatica vibrante.

È Emanuel Cestaro a scattare la campagna, ambientata in un junkyard, con Alice Sofia Navarin (di cui abbiamo già parlato qui e che indossa alcuni pezzi del suo brand, Rat Hat) e con lo styling di Rini Giannaki. La modella diventa così l’ambasciatrice ideale per il dialogo tra estetica ed etica, sottolineando il richiamo urgentissimo verso una moda più consapevole.

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Scritto da Anna Frattini

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