Art LOfFT, una nuova idea di residenza d’artista
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LOfFT, una nuova idea di residenza d’artista

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Giulia Guido
LOfFT | Collater.al

In questi mesi abbiamo assistito alla creazione di diversi progetti volti a portare l’arte dentro le nostre case: i musei hanno digitalizzato le loro collezioni, gli artisti hanno sfruttato i cartelloni pubblicitari o hanno cominciato a creare direttamente in strada.
Qui vogliamo parlarvi di un’iniziativa tutta italiana nata dalla mente di Giuseppe Mendolia Calella, curatore e operatore culturale attivo in Sicilia. 

Partendo dalla necessità, causata dalla pandemia, di trovare nuovi modi di creare e fruire l’arte e unendola al repentino cambiamento che ha subito il concetto di casa, lo scorso 30 aprile ha avuto inizio il progetto LOfFt

LOfFt, ovvero 𝙇𝙞𝙩𝙩𝙡𝙚 𝙊𝙥𝙚𝙧𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣𝙨 𝙛𝙤𝙧 𝙁𝙖𝙘𝙩𝙤𝙧𝙮 𝙏𝙞𝙢𝙚, è un nuovo micro format di residenza d’artista: per un weekend Giuseppe Mendolia Calella affida la propria casa a Catania, un monolocale di 30 metri quadrati, a un artista. Quest’ultimo durante i due giorni a disposizione può usufruire dello spazio come meglio crede per creare un’opera d’arte che è destinata a rimanere nell’appartamento ed essere fruita solamente dal padrone di casa che la scoprirà una volta terminato il fine settimana. 

A causa del periodo pendemico la casa è passata da essere luogo dove dormire e riposarsi a luogo di lavoro, palestra, ristorante, e molte abitazioni hanno rivelato tutta la loro incapacità di ospitare queste attività. Ora attraverso LOfFT la casa diventa anche atelier e, infine, galleria d’arte. 

LOfFT | Collater.al

Come anticipato, il progetto ha avuto inizio lo scorso 30 aprile, quando Giuseppe ha lasciato le chiavi di casa sua a Emanuela Barilozzi Caruso, artista romana che vive e lavora a Palermo la cui arte si concretizza in disegni, fotografie e azioni performative. 

Come prima cosa Emanuela ha adattato il luogo a sé stessa, spostando i mobili e liberando un muro su cui poi è andata a creare l’opera: un disegno che raffigura un personaggio col busto da uomo e la testa da dinosauro intento a staccarsela come se fosse una maschera.

«Quando sono entrata in casa la prima cosa che sapevo avrei fatto era una soltanto: scrivere o disegnare sui muri, agire sulle pareti! Ho percepito la casa come una caverna su cui lasciare un “segno” che non si potesse asportare facilmente e che durasse nel tempo…»

Seguite LOfFT su Instagram per rimanere aggiornati sui prossimi artisti che parteciperanno al progetto!

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Scritto da Giulia Guido

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