Luigi Testa sogna l’estate e le isole del mondo, come luogo nel quale ricongiungersi con la natura. In attesa di esporre a Liquida PhotoFestival a partire dal 5 e fino al 22 maggio. Collater.al ha fatto qualche domanda al fotografo, sul senso di malinconia, sulla solitudine e su Pantelleria come luogo dei sogni.
1. Sei uno dei fotografi selezionati per Liquida Exhibition, raccontaci il progetto che esporrai a Torino.
Il mio progetto, “Nature”, è un lavoro ancora in via di sviluppo. È un idea che nasce, come suggerisce il titolo, dal mio amore per la natura. L’intento è quello di raccontare il rapporto fra uomo e natura, nel caso specifico il tema principale è la solitudine, quel tipo di solitudine non dettata per forza dall’essere soli e isolati dal resto, ma quel sentimento che si prova anche essendo circondati da altri simili (che siano uomini o alberi).

2. “Look Beyond” è il tema di Liquida Photofestival 2022, cosa significa per te “guardare oltre” quando fotografi?
Guardare oltre per me significa soffermarsi, dare importanza a ciò che ci sembra scontato. La sublimazione del comune è un processo tanto difficile da riuscire a mettere in pratica quanto soddisfacente e ammaliante se fatto correttamente. Look Beyond quindi è rallentare, prendersi il proprio tempo per godere di ciò che abbiamo a disposizione tutti e tutti i giorni, in questo caso la natura.


3. Cosa vorresti che le persone sentissero guardando le tue foto?
Guardando le mie foto vorrei che lo spettatore provasse pace, tranquillità, come un sospiro di sollievo che per un attimo possa aiutare a non far pensare ad altro. Il tutto condito da un po’ di malinconia.


4. Quali luoghi in cui non sei ancora stato ti piacerebbe fotografare in futuro e perché?
Sono un amante del mare e quindi il mio habitat naturale sono le isole. Vorrei riuscire a visitarle ed a fotografarle tutte (lo so è un sogno). Andando per ordine però direi subito Pantelleria che è una delle poche isole italiane che mi manca e, per non allontanarmi troppo proseguirei con Spagna e Grecia.


5. Nella tua bio di Instagram dici che “sfortunatamente non è sempre estate”, è per il suo immaginario estetico o per le sensazioni e i ricordi che suscita?
Questa domanda potrebbe avere mille risposte valide per me. Molto banalmente amando, come dicevo già prima, il mare e le isole, credo che l’estate sia il loro periodo di massimo splendore per vita, colori e profumi. Rimanendo in campo fotografico vorrei fosse sempre estate perché mi piace fotografare con il sole, a qualsiasi ora dall’alba al tramonto, poi perché d’estate siamo tutti un pò più belli e felici e la natura dà il meglio di sé. Ultimo motivo per cui vorrei fosse sempre estate è che soffro di “tristezza invernale” e per riassumere barbaramente: d’estate mi sento meglio!

