In occasione del Black History Month inglese, l’azienda dei trasporti pubblici di Londra (TFL) ha scelto di reinterpretare uno dei simboli della città: la mappa della metropolitana.
Disegnata negli anni ’30 da Harry Beck – un impiegato della London Underground – la grafica della metropolitana londinese ha ispirato quelle di molte altre città del mondo, diventando uno dei soggetti preferiti per ogni genere di souvenir.
In collaborazione con gli archivi culturali di Londra, la TFL ha omaggiato 272 (tante quante le fermate della Tube) personaggi storici neri, che hanno dato un contributo durante la storia inglese, dall’epoca Tudor fino ai giorni nostri. L’idea viene direttamente dal sindaco della capitale Sadiq Khan, in carica dal 2016 e figlio di due immigrati pakistani.

Ciascuna delle 11 linee della metropolitana è tematica, divisa in base al campo in cui i personaggi si sono messi in evidenza o hanno ispirato un cambiamento nella storia britannica. Così la fermata di Piccadilly Circus diventa Cassie Walmer, attrice e cantante di fine ‘800, oppure Camden Town, che cambia nome in Claudia Jones, attivista e giornalista immigrata a Londra da Trinidad e Tobago. Covent Garden compare ora sulla mappa come Billy Waters, Liverpool Street come Darcus Howe, e ancora Notting Hill diventa The Yaa Centre, associazione artistica con sede a Londra.
“Questo è un modo per entrare nella storia dei neri senza partire delle brutalità della polizia, dalla violenza o dalle bande. Ogni linea è a tema, quindi si può far nascere un dialogo con insegnanti, amici o genitori partendo da una linea alla volta” ha dichiarato Arike Oke degli archivi culturali d’Inghilterra.

