Photography Mezzogiorno: Marco Zanella e il Sud come stato del tempo
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Mezzogiorno: Marco Zanella e il Sud come stato del tempo

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Anna Frattini

in cover: Italia. Potenza, Basilicata. 2019. Via Pretoria, scena di strada.

Mezzogiorno è un’ora e un luogo insieme. In italiano, la parola indica il momento in cui il sole è al culmine; e il Sud come punto cardinale, come regione, come immaginario collettivo. Il fotografo Marco Zanella, parte del collettivo Cesura, ha scelto questo titolo per un progetto fotografico che dura da più di dieci anni, e la scelta non è casuale: quella doppiezza semantica è esattamente la tensione che attraversa tutto il lavoro.

Italia. Autostrada nei pressi di Capaci, Sicilia. 2022.
Trentesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nell’attentato mafioso del 23 maggio 1992.

Nato a Parma nel 1984 e cresciuto fotograficamente come assistente di Alex Majoli, Marco Zanella inizia a girare il Sud Italia nel 2012, anno in cui getta le basi del progetto tuttora in corso. Come molti fotografi, è alla ricerca di qualcosa di difficile da scovare: quella presenza silenziosa che permette alle contraddizioni di esistere senza essere risolte. Paesaggi segnati dall’incompiuto, architetture sospese, rituali che resistono. Elementi che convivono in un’unica inquadratura senza che nulla prevalga sull’altro. Nel frattempo, nel 2018 documenta Cotignola, lavoro sfociato nel libro Scalandrê, pubblicato nel 2021 e premiato con il Premio Amilcare G. Ponchielli. Oggi vive e lavora a Pianello Val Tidone.

Marco Zanella
Italia. Torretta Antonacci, San Severo, Puglia. 2020.
Durante uno sciopero di lavoratori stagionali migranti nei campi agricoli della zona della Capitanata.
Torretta Antonacci è uno dei più grandi insediamenti informali del Sud Italia, comunemente chiamato “ghetto”. Costruito con materiali di recupero, tende e baracche autocostruite, ospita centinaia di lavoratori migranti impiegati nella raccolta del pomodoro e di altri prodotti stagionali.
Italia. Modica, Sicilia. 2018. Casa incompiuta in campagna.
Italia. Bari, Puglia. 2020. Durante uno sciopero di tassisti.

Il progetto è stato presentato al festival Circulation(s) di Parigi, appena concluso, che dal 2011 esplora il presente attraverso lo sguardo di fotografi europei emergenti. Nel contesto del festival, ventisei artisti, quindici nazionalità, visioni spesso in contrasto tra loro, Mezzogiorno ha portato qualcosa di difficilmente classificabile: non documentario, non saggio visivo, non elegia. Piuttosto un tentativo di costruire un linguaggio fotografico che sia allo stesso tempo politicamente consapevole e emotivamente aperto.

Marco Zanella
Italia. Nei pressi di Platì, Aspromonte, Calabria. 2022. Un piccolo centro dell’area della Locride, parte del cosiddetto triangolo formato da San Luca, Africo e Platì, territori storicamente considerati un bastione della ‘Ndrangheta.

Perché il mezzogiorno, come ora del giorno, è anche il momento in cui non vi sono ombre. Non c’è dove nascondersi. La luce è piatta, totale, impietosa. Ed è proprio lì, in quella luce senza scampo, che Marco Zanella ha trovato il modo più onesto di guardare un territorio che l’Italia continua a raccontarsi in modo sbagliato.

Marco Zanella
Italia. Polsi, Calabria. 2013.
Pellegrinaggio annuale al Santuario della Madonna di Polsi in occasione della Festa della Madonna della Montagna, una ricorrenza religiosa profondamente radicata nel territorio, che si tiene ogni settembre nel cuore dell’Aspromonte.
Al di là del suo significato spirituale, il santuario è stato storicamente associato a riunioni della ‘Ndrangheta, aggiungendo un livello complesso di potere, rituale e simbolismo a questo remoto pellegrinaggio montano.
Italia. Riace, Calabria. 2022. Festa dei Santi Cosma e Damiano, una celebrazione religiosa profondamente radicata nel Sud Italia e un importante appuntamento annuale per molte famiglie Rom calabresi.
Italy. Lamezia Terme, Calabria. 2020. Durante un comizio dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Italia. Platì, Aspromonte, Calabria. 2022.
Un bunker sotterraneo, parte di una fitta rete di stanze nascoste e tunnel nella zona, utilizzati per anni come rifugi per latitanti della ‘Ndrangheta e sistematicamente perquisiti dai Carabinieri “Cacciatori di Calabria”.
Platì è un piccolo centro dell’area della Locride, parte del cosiddetto triangolo formato da San Luca, Africo e Platì, territori storicamente considerati un bastione della ‘Ndrangheta.
Italia. Platì, Aspromonte, Calabria. 2022.
Un piccolo centro dell’area della Locride, parte del cosiddetto triangolo formato da San Luca, Africo e Platì, territori storicamente considerati un bastione della ‘Ndrangheta.
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Scritto da Anna Frattini

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