Il fotografo belga Max Pinckers nel suo progetto documentaristico Margins Of Excess presenta una serie di fotografie in cui la verità non sempre corrisponde alla realtà. Il lavoro racconta le vite di sei individui diventati famosi e noti alla stampa americana, per varie circostanze sconcertanti.
Tra i personaggi troviamo Rachel Dolezal, che si è finta una donna afroamericana per poter usufruire di agevolazioni economiche e Herman Rosenblat che aveva inventato di essere sopravvissuto all’Olocausto, con annessa una commovente storia d’amore con una ragazza incontrata ai lati opposti del recinto del campo di concentramento.
Quello che i protagonisti del fotolibro Pinckers condividono è un innegabile talento per l’arte dell’inganno e una passione per il sovvertimento della verità. Pinckers ha subito il fascino di questi personaggi, tanto da renderli i soggetti prediletti del suo libro fotografico, la verità è davvero quella che ci sentiamo dire? Il fotografo afferma che:
“A more intricate view of our world, which takes into account the subjective and fictitious nature of the categories we use to perceive and define it”.
In un’epoca in cui la verità è, apparentemente, una merce flessibile Pinckers mira ad abbracciarla in tutta la sua complessità.

